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“Attenti alle truffe”, gazebo in Piazza Cavalli per informare i cittadini

Prosegue la campagna informativa e di sensibilizzazione alla prevenzione e al contrasto delle truffe ai danni dei cittadini, in particolare delle persone anziane. Agenti della Polizia Locale e militari dell’Arma dei Carabinieri hanno infatti allestito questa mattina, in piazza Cavalli, uno stand informativo per richiamare l’attenzione e consigliare – anche grazie alla distribuzione di opuscoli e volantini – come comportarsi per evitare di cadere nella rete dei potenziali truffatori.

L’iniziativa nasce da un protocollo di intesa siglato tra il Comune, la Prefettura e le Forze dell’Ordine, dal quale è nato il progetto “Mai più soli”, che ha ottenuto un finanziamento da parte del Ministero degli Interni di 36mila euro per la realizzazione nel corso dell’anno di una serie di eventi informativi per la prevenzione e il contrasto alle truffe. L’opera di sensibilizzazione proseguirà nei prossimi giorni, con l’allestimento di ulteriori stand informativi ad opera delle Forze dell’Ordine nei luoghi maggiormente frequentati dalle persone anziane, a cominciare dai mercati e dalle aree verdi cittadine.

L’invito rivolto alla cittadinanza dall’amministrazione, ribadito in ogni occasione di contatto come quella di stamattina in centro, è quello di denunciare sempre quanto accaduto, senza timori o vergogna, anche se il tentativo di truffa non va a buon fine. Le segnalazioni alle Forze dell’Ordine infatti possono infatti alimentare una banca dati di informazioni, identikit e modus operandi dei malviventi e quindi impedire nuovi raggiri e favorire l’arresto dei truffatori.

gazebo anti-truffe piazza cavalli

LA NOTA STAMPA DEI CARABINIERI – Campagna di sensibilizzazione contro le truffe alle persone anziane: il gazebo di Piazza Cavalli presidiato dai carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza per informare i cittadini.

Nell’ambito del protocollo di intesa siglato tra il Comune, la Prefettura e le Forze dell’Ordine, dal quale è nato il progetto “Mai più soli”, sabato 7 agosto 2021 dalle ore 8:30 alle ore 12:30 in piazza Cavalli a Piacenza, i carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza insieme alla polizia locale hanno svolto un servizio di sensibilizzazione e informazione sul fenomeno delle truffe, molto sentito, che “desta allarme sociale tra la popolazione – evidenziano i carabinieri – e del quale sono vittime soprattutto le persone sole, anziane e più fragili”. Analogo servizio, sempre in piazza Cavalli, sarà svolto anche nelle giornate dell’11, 21 e 25 agosto 2021.

“Lo scopo del servizio – spiega l’Arma in una nota – è stato quello di informare, sensibilizzare e rassicurare le fasce più deboli e indifese della popolazione. La sicurezza è un bene assoluto per gli anziani: sicurezza che troppo spesso viene messa a repentaglio dall’azione di malfattori senza scrupoli che approfittano della loro buona fede. Un fenomeno, purtroppo, in continua crescita. Che deriva anche dall’atomizzazione delle famiglie e dalla conseguente solitudine in cui vivono molti appartenenti a tale categoria sociale. Per queste persone la truffa, oltre al danno economico che comporta, rappresenta anche un vero e proprio motivo di caduta psicologica: c’è infatti il reale pericolo che le vittime possano chiudersi in sé stesse, compromettendo la propria autonomia e socializzazione. Soprattutto per questo, i militari dell’Arma si sono intrattenuti a parlare con gli anziani e ad informarli sulle modalità attraverso le quali le truffe vengono attuate ed hanno fornito loro consigli mirati affinché possano difendersi dalle subdole tecniche utilizzate dai malviventi per introdursi in casa. I carabinieri presenti presso lo stand di piazza Cavalli, hanno illustrato e consigliato alcune regole semplici ed essenziali per affrontare con maggiore sicurezza e serenità le giornate delle persone delle fasce più deboli.

I consigli dell’Arma contro le truffe

– prestare molta attenzione a occasioni, iniziative, offerte all’apparenza assai vantaggiose. È facile invece che si tratti di una truffa, il cui ideatore, una volta giunto a buon fine, si dissolverà nel nulla. Le truffe possono essere perpetrate di persona, al telefono o anche per posta, non esclusa quella che viaggia su Internet. Si può essere fermati per strada, si può ricevere una visita a casa, si può venire contattati con i più diversi sistemi.

– diffidare delle apparenze: apparenza distinta, sorriso cordiale, massima disponibilità e aspetto tranquillizzante sono i modi in cui si presentano i truffatori. In questo modo conquistano la simpatia del malcapitato per poi introdursi abilmente in casa, pronti ad appropriarsi di denaro e gioielli.

– non aprire il cancello e il portone agli sconosciuti, tanto meno la porta di casa. Un funzionario del Comune o delle Poste, un incaricato dell’INPS o dell’INAIL, un tecnico del gas o della luce non si presenta a casa vostra senza preavviso. E non compete a lui la riscossione di bollette, il controllo dei pagamenti, magari con rimborsi a vostro vantaggio. Di visite, quando si è in casa, se ne possono ricevere tante, ma non certo quelle degli impiegati di banca, i cui servizi vengono offerti solo presso gli sportelli, per corrispondenza, con carte di credito e online. Fare particolare attenzione, poi, a chi dice di far parte di enti benefici o religiosi, che, in modo assolutamente più credibile, preavvisano con messaggi nella buca delle lettere e di prassi non inviano volontari nelle abitazioni.

– non bisogna farsi distrarre: basta una spinta, all’apparenza involontaria; una moneta che cade in terra attirando lo sguardo; una battuta spiritosa mentre si maneggia del denaro. Per non parlare di ambienti affollati e confusione: gli spostamenti in autobus, la spesa al mercato, il cappuccino al bar sono circostanze ideali per ladri e ladruncoli.

– non tutti in casa possono permettersi la porta blindata, il dispositivo antifurto o la cassaforte. Ma può essere fondamentale, ad esempio, un buon rapporto di vicinato. Perché è proprio il vicino che si saluta tutti i giorni, e con cui è sempre bene scambiare il numero di telefono, che potrà intervenire in aiuto prima di chiunque altro, ben conoscendo lo stile di vita e individuando eventuali, preoccupanti “anomalie” nella quotidianità.

Proprio per non rinunciare alle proprie abitudini e ai propri interessi – conclude l’Arma -, insomma, giunti ad un certo momento della vita è bene prendere alcune precauzioni in più”.

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