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Bonaccini al point di Paolo Bersani a S. Nicolò: “Non occuparti degli avversari, la Regione cresce coi suoi territori”

“In bocca al lupo a Paolo Bersani e se posso darti un consiglio non occuparti degli avversari”. Tappa piacentina di Stefano Bonaccini al point elettorale di San Nicolò del candidato della lista “Ripensiamo Rottofreno”.

Il presidente della Regione Emilia Romagna ha ricordato la sua campagna elettorale alle regionali “forse la più dura per questa regione”, durante la quale “non ho mai replicato al mio contendente”. “Meglio spiegare ai cittadini cosa si vuol fare anche perchè parlare male degli avversari potrebbe persino offendere gli elettori che li hanno votati” – spiega Bonaccini. “Per farcela non ci sono alternative – ha sottolineato – che strappare qualche voto a chi ha votato centrodestra, allora prova a giocarla nella condizione di chi non chiede un voto per tutta la vita, ma la fiducia per i prossimi cinque anni. Credo che poi occorra giocare la carta di un territorio che sta crescendo, ci sono numeri incoraggianti sulla produzione della ricchezza e l’Emilia Romagna si appresta a superare la crescita del 2019 che fu un anno record”.

Bonaccini ha citato il dato dell’export, fiore all’occhiello dell’Emilia Romagna: “Abbiamo numeri da record, con un più 6,6 % nei primi sei mesi del 2021 rispetto al 2019, a proposito di quelli che volevano passare in Lombardia un po’ di tempo fa, ognuno di noi esporta quasi 1000 euro in più di un lombardo all’anno. Qui c’è un’idea di società che è quella che ci ha permesso di superare l’incubo dell’epidemia, e una sanità di qualità pubblica che salva le persone. Questo va ricordato in campagna elettorale alle forze che ci vennero a presentare un modello fondato sul privato, che se fosse arrivato anche in questo territorio sarebbe costato ai cittadini”. Infine ha rivendicato l’attenzione per il nostro territorio: “Non è vero che la Regione è lontana dalla provincia di Piacenza, devo rifare i calcoli ma credo di essere stato qui in sei anni e mezzo 160 volte, non è una gara a chi è più bravo ma è giusto così. Perchè la Regione è più forte se lo sono anche i territori”.

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