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Commozione per l’ultimo abbraccio a Kristopher “Ricorderemo sempre il tuo sorriso”

Tanta gente e grande commozione per l’ultimo saluto a Kristopher Dixon, il 17enne piacentino scomparso a seguito di un tragico incidente in scooter avvenuto a Roma, dove il ragazzo si trovava in gita in compagnia di alcuni amici, nella serata di venerdì 17 settembre.

In tantissimi si sono stretti intorno alla famiglia ed in particolare alla mamma Katia Tarasconi, consigliera regionale: gli amici, i compagni di classe (Kristopher frequentava la classe quinta socio economico al liceo “Colombini”, in questi giorni listato a lutto) e della squadra Gotico-Garibaldina, dove il giovane militava, insieme alle autorità cittadine, a partire dal sindaco Patrizia Barbieri, e quelle regionali. Presente quasi al completo la giunta regionale con la vice presidente Elly Schlein e diversi assessori e anche consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione.

Ma soprattutto tanta gente comune, conoscenti, amici hanno partecipato alle esequie celebrate mercoledì pomeriggio nell’area verde adiacente alla chiesa di San Lazzaro. Sul feretro del giovane è stata deposta la bandiera degli Stati Uniti, il padre infatti è di nazionalità americana.

“Di fronte alla morte – le parole pronunciate da don Silvio Pasquali, che ha officiato le esequie insieme a don Piero Bulla – non si può restare indifferenti, a seconda della propria età si affronta diversamente. Tutti lo sappiamo, cerchiamo e a volte annaspiamo per trovare risposta al perché. Non c’è, è sbagliata la domanda. Il tema, davanti a questa difficoltà, è l’apertura a Dio. Sembra un controsenso, ma è così, anche se istintivamente non sembra essere questa la risposta. Il tema della morte è sempre attuale, come affrontarlo? Sono le stesse risposte ora nel 2021. Kristopher è in Dio, ora chi può separarci dall’amore di Dio? Nulla. Bisogna solo aprire il nostro cuore”. “Sono certo che Kristopher, in tante esperienze vissute in parrocchia, nel cammino scout, nel suo essere animatore Grest, avrà sperimentato l’amore più puro secondo il Vangelo, amore nei confronti dei più piccoli. Sono certo che nel suo cuore questo c’è stato”.

Quattro amici – Ester, Lola, Nico e Tommy – hanno letto messaggi dedicati a Kristopher. Ester lo ricorda così: “Mi vengono in mente tutte le nostre risate, le sgridate dei prof perché facevamo troppo casino, il suo viso da orsacchiotto che proprio non potevi non volergli bene. Mi sento immensamente grata di averlo conosciuto, quante cose si sono persi quelli che non l’hanno conosciuto. Apparentemente, per chi non lo conosceva, poteva sembrare a primo impatto un lazzarone strafottente, ma era completamente l’opposto: solo a pochi dava l’accesso al suo vero cuore, estremamente sensibile. Perché non posso fare altro che ricordare il mio Kri così. Se c’è una cosa che ho sempre detto, è che lui riusciva a farmi ridere come nessun altro. Da ora in poi qualsiasi cosa che farò sarà per lui, perché vivrà per sempre nei miei pensieri. Mi ha dato così tanto che anche in mezzo a questo dolore non posso non sorridere pensando a lui. Sono convinta che ovunque sia ora, in cielo, se la starà passando alla grande, facendo festa, perché altrimenti non sarebbe lui. E la sua premura si manifesterà quotidianamente, anche ora, prendendosi cura di ognuno di noi”.

Le parole di Lola: “Al nostro Kri: a te che rendevi ogni giornata una festa, a te che riuscivi a strappare un sorriso a chiunque, a te che rendevi belli anche i momenti brutti, ti promettiamo che vivremo al massimo, come solo tu potevi fare, per sempre la tua quinta Esb del Colombini”. I due ragazzi, Nico e Tommy, ricordano i pomeriggi passati insieme a giocare a basket, imitando i miti dell’Nba, o alla play, così come le prime serate in discoteca. “Impossibile dire cose tristi parlando di te – dice Nico -, così come dire tutti i momenti felici che ho passato con te. Mi ricorderò sempre di te con quel vitale sorriso che ti contraddistingueva, un abbraccio amico”. “Avrei molte cose da dirti adesso ed è difficilissimo – dice Tommy -, penso che adesso vedendo tutte queste persone vicino a te saresti contento e ci diresti di andare avanti, di vivere a mille, come hai sempre fatto, con il tuo sorriso e la tua positività”.

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