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Elezioni a Borgonovo, Monica Patelli

Monica Patelli, 42 anni – Lista “Borgo Nuova”

Precedenti esperienze amministrative: nessuna

Ultimo libro letto: Sono due in realtà: il gatto con gli stivali (insieme alle mie bimbe) e “Ragazze di campagna” di Edna O’Brien da sola .

Il mestiere di sindaco non è facile e spesso poco considerato, che cosa l’ha spinta a candidarsi? 

Amo buttarmi nelle cose che mi appassionano e desidero fare qualcosa di concreto, bello e utile per Borgonovo, per i nostri bambini e i nostri anziani.

Vorrei dare a Borgonovo, con la mia squadra, una svolta positiva, un cambio passo, più apertura, ascolto e confronto verso i cittadini del paese e delle frazioni.

fare rete da subito coi comuni vicini ma anche con le istituzioni regionali e nazionali, come già abbiamo iniziato a fare.

Qual è il progetto a cui tiene di più e che vorrebbe realizzare nei prossimi 5 anni?

L’orto sociale: un orto in paese, di tutti. Un orto che è storia, che è pace, che è cultura. Uno spazio dove proporre attività collettive, in collaborazione anche con le scuole e le associazioni, per promuovere uno stile di vita diverso, l’educazione e la formazione di adulti e bambini, il rispetto dell’ambiente. Un orto che sia luogo di incontro fra generazioni.

L’esperienza del covid cosa deve far cambiare nelle amministrazioni locali?

Deve riportare le amministrazioni a stare vicino alle persone, a far capire quanto è importante la dimensione umana nelle relazioni.

La vicinanza con il prossimo, il senso di comunità, l’impegno per aiutarsi a vicenda sono valori che il Covid ci ha fatto riscoprire e che non dobbiamo dimenticare.

Inoltre la spinta che il Covid ha dato all’innovazione dei servizi e alla digitalizzazione delle pratiche deve essere sempre più concreta anche nella pubblica amministrazione.

Favorevole al vaccino obbligatorio o al green pass obbligatorio? Favorevole. Ci sono soggetti della nostra popolazione che sono più deboli e hanno problemi che non permettono loro di vivere le normali attività della vita senza una forte preoccupazione e un rischio concreto. E’ proprio per un senso di responsabilità verso i loro confronti che sono convinta che green pass e vaccini siano la strada da seguire.

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