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Il cinema sotto le stelle compie 18 anni “Anno difficile, ma felici di esserci stati”

Una stagione coraggiosa e complessa quella che ha segnato la diciottesima edizione del cinema sotto le stelle, all’Arena Daturi 2021. Tesa tra voglia di leggerezza e difficoltà per le norme anti-covid, desiderio di gustare bei film su grande schermo e problemi di distribuzione cinematografica che hanno ridotto il novero di titoli a disposizione, l’esperienza del cinema all’aperto 2021, organizzato da Cinemaniaci e Arci, fa registrare un bilancio complessivamente positivo nonostante le difficoltà, con serate che anche quest’anno hanno garantito al pubblico visioni variegate e di qualità.

A tirare le somme di un anno non facile prova Piero Verani, presidente Cinemaniaci, durante la serata di chiusura, venerdì 10 settembre: “Quest’anno abbiamo avuto un programma molto frammentato e sbilanciato su agosto per diversi fattori – ha spiegato -: da un lato non volevamo sovrapporci agli eventi di Palazzo Farnese; dall’altro il numero di serate in programma era minore. Posso dire che il 2021 ha presentato per noi più difficoltà del 2020. L’anno scorso la stagione cinematografica non aveva subito blocchi fino alla primavera e i Cinemaniaci sono stati i primi a riprendere l’attività culturale a Piacenza dopo il lockdown duro”. “Quest’anno è andata peggio, stop and go ripetuti hanno inevitabilmente compromesso produzione e distribuzione, portando alla carenza di main stream in grado di richiamare un vasto pubblico. Tra quelli presenti in rassegna potrei citare ‘The Father – Nulla è come sembra’ di Florian Zeller, ma film del genere si contavano sulla punta di una mano; mancavano insomma il grande autore, il film trepidamente atteso, il cast d’eccezione”.

“Abbiamo comunque cercato di perseguire la varietà che sempre contraddistingue il cinema all’aperto – sottolinea Verani -, tra film in lingua originale, documentari, prime visioni e opere indipendenti. Gli ospiti non sono mancati e il pubblico presente è stato importante: molto apprezzato il ciclo di Wong Kar-wai, soprattutto per i capolavori ‘In the mood for love’ e ‘Hong Kong Express’. La nota dolente? “Sicuramente l’entrata in vigore del green pass da agosto. Aggiornarsi sulle norme e far capire alle persone la loro applicazione non è stato facile e ha provocato non poco scoramento, soprattutto i primi tempi”.

“Siamo stati il banco di prova per questo provvedimento – ricorda il presidente dei Cinemaniaci -: molta gente non capiva perché servisse al cinema all’aperto e non per consumare un caffè al bancone del bar. Alcuni allora chiedevano di entrare senza, altri invece non sapevano come scaricarlo; altri ancora avevano problemi tecnici di utilizzo dell’applicazione, che anche noi abbiamo dovuto imparare ad usare per il controllo dei certificati. Chi aveva il green pass cartaceo, chi digitale, chi l’aveva dimenticato, chi usciva polemicamente dall’arena: nel primo periodo abbiamo dovuto respingere diverse persone ogni sera e questo non è stato di aiuto. Per non parlare degli insulti ricevuti sui social, anche da fuori Piacenza. Numeroso però il pubblico comprensivo e partecipe, sempre fedele alle nostre rassegne, e importante il sostegno del Comune e della Fondazione Piacenza e Vigevano, che da anni ci supportano con entusiasmo permettendoci di guardare sempre avanti”. “Il calore dimostrato da molti insieme all’affiatamento dell’equipe Cinemaniaci, ci hanno aiutato a rimanere positivi, felici di esserci stati anche stavolta – conclude Verani – e con gli occhi già puntati alla prossima stagione, che speriamo sia di una vitalità nuova”.

Un percorso niente affatto scontato quindi quello del cinema sotto le stelle, portato avanti con coraggio e determinazione da Cinemaniaci e Arci e formalmente concluso lo scorso venerdì con la proiezione dell’ultimo film di Roy Andersson, “Sull’infinitezza”, miglior regia al 76° Festival di Venezia: metafora poetica complessa sulle infinite sfumature dell’esistenza umana, tra quadri simili a quelli di Hopper e una freddezza nordica che non consola. Un importante fuori programma ha preceduto la visione: il momento dedicato al documentario on the road dell’ultimo viaggio dell’associazione piacentina “Raid for Aid” in Sud America, nell’estate 2019. Ospite uno dei membri dell’associazione, Don Silvio, che ne ha spiegato attività e prossimi obiettivi: “Raid for Aid significa ‘viaggiare per bene’. L’associazione è nata a Piacenza da più di 10 anni, con l’intento di coniugare la passione di girare il mondo in moto all’aiuto umanitario nei luoghi visitati, sostenendo bambini, ospedali, scuole, asili e centri ricreativi; soprattutto di Paesi in difficoltà: dal Medio Oriente, all’Uzbekistan, dall’Albania fino all’Africa e negli ultimi anni in Sud America. Il prossimo obiettivo, quando possibile, sarà l’Alaska”.

“Nonostante la brusca frenata dei viaggi internazionali – ha spiegato Don Silvio -, Raid for Aid non si ferma, abbiamo infatti raccolto fondi per sostenere la clinica del dottor Pietro Gamba, straordinario medico bergamasco trasferitosi ad Anzaldo, paesino a più di 3000 metri di altitudine, dove ha fondato un centro medico. Ora è quasi riuscito ad esportare dall’Europa una macchina in grado di produrre ossigeno per i malati Covid e noi di Raid for Aid siamo orgogliosi di averlo in qualche modo aiutato in questo progetto”.

Una bella sorpresa ha dunque chiuso la rassegna di cinema sotto le stelle 2021, e non sarà l’ultima: Piero Verani ha infatti già annunciato almeno altri due prossimi imperdibili appuntamenti: giovedì 16 settembre alle ore 21 ai Giardini Margherita (ingresso gratuito) saranno proiettati in sequenza due capolavori assoluti della cinematografia in versione restaurata ,’Il monello” di Charlie Chaplin e ‘La palla numero 7 di Buster Keaton. Ai nastri di partenza anche la quinta edizione del ‘ Premio Cat’ , concorso di nazionale di critica cinematografica dedicato al grande giornalista e critico Giulio Cattivelli. Per una sera potremo allora godere di nuovo la magia del cinema all’aperto, immersi tra cielo, natura e centro cittadino in compagnia di due maestri della risata. Il resto è ancora tutto da scoprire, in attesa di una nuova, promettente stagione.

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