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La sicurezza delle cure comincia in ospedale: una giornata per raccontare prevenzione e controlli

Piacenza aderisce alla “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”, che coincide con il World Patient Safety Day istituito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che ricorre venerdì 17 settembre.

Negli ospedali di Piacenza, Bobbio, Castel San Giovanni e Fiorenzuola, sono state allestite postazioni con i volontari Avo e Gaps per la distribuzione di materiale informativo e piccoli gadget inerenti la giornata. La sensibilizzazione prosegue per tutta la giornata, attraverso i check point. Per ricordare l’importanza del contributo di ognuno per rafforzare ulteriormente la sicurezza delle cure, bene prioritario e irrinunciabile frutto dell’impegno di tutti i professionisti sanitari e del coinvolgimento di pazienti e cittadini, ancora una volta il colore arancione illumina tanti palazzi pubblici e monumenti in tutta la Regione Emilia-Romagna. A Piacenza è stata scelta la facciata del Centro Salute Donna di piazzale Torino.

Salute Donna arancione

A sottolineare il valore delle inziative il direttore sanitario dell’Ausl di Piacenza, Guido Pedrazzini: “Una giornata in cui il sistema sanitario esprime il suo impegno nel rendere le cure più sicure possibili, spesso si parla di eventi indesiderati nel contesto medico sanitario, ma ci sono sistemi di prevenzione e controllo del rischio nelle attività sanitarie. Per questo la giornata rilancia il nostro impegno per la sicurezza dei pazienti”. “C’è un’attenzione molto alta all’interno dell’ospedale sulla sicurezza e la riduzione dei rischi, – ha spiegato Franco Federici, direttore Igiene ospedaliera – a partire da gesti apparentemente banali come il lavaggio delle mani. Per questo monitoriamo ogni tre mesi il consumo di soluzioni idroalcolica reparto per reparto e ci sono obiettivi su determinati consumi, e anche prima dell’evento pandemico nel nostro nosocomio il consumo era superiore rispetto alla media dell’Oms di 20 litri per 1000 giornate di degenza. Occorre ricordare infatti che la maggior parte degli agenti patogeni non ha le gambe, viene portato dalle persone e le nostre mani sono un veicolo di contagio. Vi sono poi altre iniziative di controllo, di sanificazione, come i campionamenti ambientali che raggiungono anche gli angoli più nascosti, per migliorare anche la qualità dell’aria interna agli ambienti sanitari”.

Salute Donna arancione

In omaggio al tema scelto quest’anno per caratterizzare la giornata, le Cure materne e neonatali sicure, sono previste due edizioni speciali del consueto Virtual tour della Sala parto promosso periodicamente dal reparto di Ostetricia. Mamme e papà interessati alle visite guidate on line possono scrivere una mail con richiesta di partecipazione a visitasalaparto@ausl.pc.it. Gli appuntamenti sono due, alle ore 11 e alle 14. Rispetto ai tradizionali virtual tuor, gli incontri di domani avranno anche una sezione speciale dedicata alla sicurezza, che vedrà anche la presenza di un’ostetrica del Consultorio.

Cristiana Pavesi, responsabile piattaforma materna infantile e l’ostetrica Marina Mercati hanno spiegato l’opportunità della visita virtuale per le mamme in attesa: “Questo periodo è stato caratterizzato dalla chiusura dell’accesso ai servizi, la visita alla sala parto non è potuta più avvenire in presenza e allora si è trovata una soluzione virtuale. Attraverso un tablet le donne si possono collegare e assistere ad un tour degli ambienti mostrati dalle ostetriche, che rispondono a tutte le domande. Abbiamo pensato di integrare il virtual tour in questa giornata attraverso piccoli consigli per affrontare la vita da neo mamme, concentrandoci sull’importanza per le donne di tenere con sé il proprio corredo sanitario e la documentazione clinica di eventuali patologie pregresse, con l’avviso se ci sono allergie o intolleranze. O anche se hanno problemi con la lingua italiana per attivare un mediatore: a qualsiasi problema che ci viene segnalato possiamo dare una risposta. Ci siamo permessi di sottolineare un concetto: per essere mamme in sicurezza prima di tutto dobbiamo essere donne sane, per questo occorre fare prevenzione e tutte le visite corrette”.

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