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Pensionati Cisl a congresso con l’occhio ai temi sociali e sanitari

Il consiglio generale per la preparazione del congresso della categoria pensionati della CISL, si svolgerà il prossimo 6 ottobre.

L’avvio della stagione congressuale è atteso, perché il Covid ha interferito con i normali tempi con cui gli iscritti al sindacato rinnovano i loro organismi dirigenti e stabiliscono le priorità su cui mobilitarsi. Il prossimo consiglio generale FNP CISL è il primo passaggio formale e diversi argomenti sono già in pole position per essere messi a fuoco. Prima tra tutti, la riforma delle pensioni, in particolare per quanto riguarda l’adeguamento degli importi degli assegni mensili. Il caro-bollette, che colpisce la capacità economiche delle famiglie, delle pensionate e dei pensionati è un’altra emergenza che in questi giorni sta diventando preoccupante per gli incrementi a doppia cifra che vengono a prospettate per le forniture di energia elettrica, il gas, e, in misura minore, l’acqua potabile. Poi a Piacenza, è sempre indifferibile, per i pensionati Cisl il potenziamento della medicina territoriale, la rete di assistenza dei medici di base. Una richiesta e una sollecitazione già fatte presente alla direzione della AUSL territoriale che il sindacato intende proseguire nel modo più attento.

I pensionati della Cisl fanno notare che mancano meno di quattro mesi alla scadenza della pensione con Quota 100. “Un passaggio brusco dai requisiti previsti da Quota 100, alle regole generali della legge Monti-Fornero, fa notare il segretario FNP CISL Parma Piacenza Aldo Baldini, comporterebbe per molti lavoratori e lavoratrici uno scalone di 5 anni e sarebbe socialmente insostenibile. La riforma del sistema previdenziale che la Cisl, con Cgil e Uil, propongono nella piattaforma sindacale unitaria, mira a garantire la flessibilità in uscita ma guarda anche alla necessità di correggere gli aspetti più iniqui del sistema contributivo, all’urgenza di sostenere la previdenza delle donne, particolarmente penalizzate dalle riforme pensionistiche di questi decenni, all’esigenza di assicurare un futuro previdenziale dignitoso ai giovani con l’introduzione di una pensione di garanzia, al bisogno di tutelare chi svolge lavori usuranti, lavori di cura e i lavoratori fragili. Inoltre, è da rilanciare la riforma del fisco con la logica della progressività nella tassazione del reddito”.

Sul tema caro bollette, la posizione della FNP CISL è rimarcata da tutta la confederazione: “Non è davvero concepibile la previsione di un aumento delle tariffe energetiche di luce e gas, sottolinea Michele Vaghini, Segretario generale CISL Parma Piacenza. Il sindacato sta facendo pressione sul Governo per fermare questi aumenti. L’ aggravio dei costi non può scaricarsi sempre sui lavoratori e pensionati. Non si può consentire un’ ulteriore perdita di potere di acquisto per i cittadini, molti dei quali hanno pagato e stanno ancora pagando il prezzo più alto della crisi economica nel periodo della pandemia”. (nota stampa)

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