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Piacenza si conferma la provincia del Nord con più studenti stranieri: in Italia è seconda solo a Prato

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Sono quasi 9mila, per la precisione 8.985, gli studenti non italiani nelle scuole piacentine: con il 23,5 % del totale della popolazione studentesca, Piacenza si conferma la seconda provincia d’Italia (dopo Prato) con la maggior concentrazione di alunni stranieri in aula. Lo dicono i dati del Ministero dell’Istruzione relativi all’anno scolastico 2019/2020.

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Piacenza primeggia per percentuale di alunni stranieri in Emilia Romagna in tutti i gradi di istruzione (vedi tabella): con il 27,4 % nella scuola d’infanzia, il 28,2 % nella primaria, il 24 in quella secondaria di primo grado e il 16,4 in quella secondaria di secondo grado. L’esame a livello provinciale dei numeri del Ministero dell’Istruzione evidenzia che le prime 10 province assorbono in valore assoluto da sole il 39,7% del totale degli studenti con cittadinanza non italiana. Prima in graduatoria rimane la provincia di Milano con 79.842 studenti, seppur con un calo di ben 12.262 unità rispetto al 2018/2019. Seguono le province di Roma e Torino con rispettivamente 64.464 e 39.732 presenze. Le altre province con maggior numero di studenti sono nell’ordine: Brescia (33.765 studenti), Bergamo (26.342), Bologna (22.576), Firenze (22.572), Verona (21.380), Modena (19.287) e Padova (18.392).

Se si considera l’indicatore degli studenti con cittadinanza non italiana in rapporto alla popolazione scolastica locale, la graduatoria delle province cambia decisamente, evidenziando al primo posto la provincia di Prato dove gli alunni di cittadinanza non italiana rappresentano ben il 28,0% del totale. Seguono le province di Piacenza (23,5%), Mantova (19,4%), Parma (19,2%), Cremona (19,1%), Asti e Brescia (entrambe 18,5%). Si è registrata una crescita complessiva a livello italiano di 19 mila studenti con cittadinanza non italiana deriva da andamenti piuttosto diversi nei vari gradi di istruzione. In particolare, nella scuola dell’Infanzia l’aumento dei bambini di origine migratoria è stato di circa 1.100 unità con una crescita della loro incidenza sul totale da 11,4% a 11,8% per effetto del più consistente calo degli allievi italiani (- 36.929 unità), mentre nella scuola Secondaria di I grado l’aumento è stato di oltre 7.700 unità.

La scuola Primaria rimane il settore che assorbe il maggior numero di studenti con cittadinanza non italiana; nell’anno scolastico 2019/2020 ha registrato un aumento di 4.530 studenti (+1,4%). Le iscrizioni nel settore tendono nel complesso a diminuire. Nel 1995/1996 frequentavano la scuola Primaria il 47,7% degli studenti con cittadinanza non italiana; nel 2009/2010 la percentuale è scesa al 36,3% praticamente uguale al dato attuale di 36,2%. Cionondimeno, a causa del calo di oltre 60 mila bambini italiani, gli oltre 317.000 bambini con cittadinanza non italiana oggi presenti nella scuola Primaria costituiscono ben il 12,0% del totale, percentuale più elevata tra i diversi gradi di istruzione.

Nella scuola Secondaria di I grado, in continuità con l’andamento degli ultimi anni, si registra l’aumento più consistente di studenti con cittadinanza non italiana, pari a 7.742 unità (+4,3%). Nel 2019/2020 gli studenti con cittadinanza non italiana presenti nella scuola Secondaria di II grado sono quasi 205 mila, con un aumento del 2,8% (+5.658) rispetto l’anno precedente. La scuola Secondaria di secondo grado si configura il settore relativamente più dinamico per quel che riguarda l’immissione di studenti con cittadinanza non italiana.

Posto uguale a 100 il numero di studenti con cittadinanza non italiana presenti nei diversi ordini di scuola nell’anno scolastico 2009/2010, nell’anno scolastico 2019/2020 gli studenti sono cresciuti del 22,5% nella scuola dell’Infanzia, del 30% nella scuola Primaria, del 25% nella scuola Secondaria di I grado e del 43% negli istituti di Secondaria di II grado.

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