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“Pronto soccorso Castel San Giovanni, riapertura h24 entro la prima metà di ottobre”

“Entro la prima metà di ottobre il Pronto Soccorso di Castel San Giovanni tornerà a essere operativo H24 per sette giorni la settimana. A oggi il Pronto Soccorso di Castel San Giovanni opera in sinergia con quello di Piacenza, come da normative esistenti: i casi più gravi e ‘tempo dipendenti’ vengono indirizzate al Pronto Soccorso di Piacenza”.

La Giunta regionale rassicura così la Lega in merito alla situazione del Pronto Soccorso di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza. “Chiediamo che il Pronto Soccorso torni operativo H24 e non solo dalle 8 alle 20 come è ora; dobbiamo ripristinare le condizioni pre Coronavirus anche per quel che riguarda le dotazioni tecniche”, spiega il Carroccio, che ricorda anche le dichiarazioni della Giunta sulla previsione del ritorno all’apertura H24 entro la fine dell’estate. Alla luce delle parole dell’amministrazione regionale, il Carroccio si è detto insoddisfatto perché “i tempi continuano a slittare: quando si tratta di salute pubblica come Lega non arretriamo di un millimetro. Vigileremo perché il Pronto Soccorso di Castel San Giovanni torni operativo H24 il prima possibile, visto che ai nostri atti ispettivi si risponde con rinvii della data della riapertura”.

STRAGLIATI (LEGA): “IL PD NON MANTIENE LE PROMESSE” – “Il Pd non mantiene le promesse: a luglio mi era stato comunicato che il Pronto Soccorso dell’ospedale di Castelsangiovanni sarebbe tornato ad essere operativo 24 ore al giorno entro la fine dell’estate. Oggi, però, l’assessore Donini mi comunica non solo che la riapertura è slittata, ma che non esiste nemmeno una data certa”. Così la consigliera regionale piacentina della Lega, Valentina Stragliati, ha replicato in aula all’assessore regionale Raffaele Donini che, in risposta a una sua interpellanza, ha fatto sapere che la struttura della Val Tidone riprenderà le attività h24, 7 giorni su 7, “entro la prima metà di ottobre”.

“Mi aspettavo una riapertura entro il 21 settembre, come era stato promesso ai cittadini – accusa l’esponente del Carroccio -. Spiace constatare che, per l’ennesima volta, non si hanno tempistiche certe. Ma le risposte alle interrogazioni regionali sono una cosa seria in quanto i consiglieri regionali sono espressione diretta della volontà dei cittadini e rappresentano il territorio. Gli abitanti della Valtidone ormai da un anno e mezzo sono alle prese con pesanti disagi per la chiusura notturna del Pronto Soccorso e di conseguenza con tempistiche dilatate di intervento sanitario, dal momento che i pazienti devono essere trasportati presso l’ospedale di Piacenza”.

“I dati relativi alle tempistiche di intervento dei mezzi di soccorso intervenuti in Val Tidone tra il novembre 2020 e il giugno di quest’anno sono allarmanti – sottolinea Stragliati -: in media per arrivare in ospedale a Piacenza, nonostante la dedizione e l’impegno degli operatori del pronto intervento, le ambulanze hanno impiegato 43 minuti da Nibbiano, 34 dall’Alta Val Tidone e 25 da Castelsangiovanni. E nonostante questo ai miei atti ispettivi viene risposto con una continua dilazione delle tempistiche”. Stragliati assicura il suo impegno ai cittadini: “Come Lega non arretriamo perché con la salute pubblica non si scherza. Continueremo a lottare affinché la riapertura avvenga il prima possibile”.

TAGLIAFERRI (FDI) “ALTRO RINVIO, PIACENTINI CONSIDERATI DI SERIE B” – All’attacco anche il consigliere piacentino di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri: “Per la Regione a guida Pd i cittadini piacentini sono di serie B: il Coronavirus è diventata la scusa per tagliare la sanità pubblica come è avvenuto in Val Tidone dove il Pronto Soccorso di Castel San Giovanni non è ancora tornato operativo 24 ore su 24 come era prima della pandemia, ma solo dalle 8 alle 20. Oggi in Assemblea legislativa l’assessore alla Sanità Donini è tornato a prendere tempo e a rinviare la data in cui il servizio doveva essere riaperto. Prima dell’estate aveva rinviato a “entro la fine dell’estate”, oggi ci dice che dobbiamo pazientare fino a metà ottobre, fra qualche settimana chissà…ci darà appuntamento all’anno nuovo. I piacentini sono stanchi di aspettare e vedere proprio sulla loro salute”.

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