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Scuola, dieci le classi in quarantena “Ma nessun contagio in aula”

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A poco più di una settimana dal ritorno sui banchi degli studenti, sono dieci le classi in quarantena nel piacentino.

A confermare il dato è il direttore generale dell’Ausl Piacenza, Luca Baldino, nel presentare il report settimanale sull’andamento dell’epidemia da Covid. “Al momento – ha spiegato – abbiamo dieci casi positivi – che hanno coinvolto altrettante classi diverse, tutte in quarantena – che riguardano tre scuole primarie, due secondarie di primo grado e cinque secondarie di secondo grado. Non abbiamo finora identificato nessun contagio interno, cioè fra scolari della stessa classe; si è trattato di contagi avvenuti all’esterno, principalmente in famiglia, con i compagni di classe che diventano contatti stretti”. “E’ ancora presto per vedere l’impatto delle scuole sulla diffusione del virus, serviranno ancora una o due settimane – osserva Baldino -, ma la situazione generale è al momento di maggiore tranquillità rispetto alla preoccupazione di alcune settimane fa, quando abbiamo visto la curva dei contagi salire in maniera piuttosto ripida”.

VACCINAZIONI – All’inizio di ottobre l’Ausl ha programmato alcune sedute vaccinali presso alcuni istituti scolastici di città e provincia, rivolte a studenti, genitori e personale scolastico, secondo il seguente calendario:

LE INDICAZIONI – La quarantena per i contatti stretti – secondo le indicazioni operative fornite alle scuole – è di 7 giorni dall’ultimo contatto con il caso se hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, e si conclude con test molecolare o antigenico. Per i non vaccinati, o per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 14 giorni, la durata della quarantena rimane di 10 giorni. Se il contatto stretto rifiuta il tampone, la quarantena è prolungata fino al 14^ giorno dall’ultimo contatto con il caso, e la riammissione alla frequenza avverrà anche in assenza di molecolare o antigenico.

Riammissione a scuola – Il caso confermato di Covid-19 rientra a scuola con l’attestazione del Dipartimento di Sanità Pubblica rilasciato dopo l’esito negativo del tampone molecolare eseguito al 10^ giorno dalla comparsa della positività o dei sintomi, che devono essere assenti da almeno 3 giorni. Se il test dovesse risultare ancora positivo – o in caso di tampone positivo negli asintomatici – va ripetuto dopo 7 giorni (17^ giorno). I casi ancora positivi, in assenza di sintomi da almeno 7 giorni, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni.

Scuola primaria e secondaria di 1°e 2° grado: identificazione dei contatti stretti – Cosa succede nella scuola primaria e secondaria di 1°e 2° grado in caso di presenza di un positivo? Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di competenza individua i contatti stretti, tra alunni e personale scolastico, che hanno vissuto una presenza prolungata e un’interazione significativa con il positivo nelle 48 ore precedenti l’esordio dei sintomi o l’effettuazione del tampone del caso confermato. Per tutti i contatti stretti individuati viene emesso un provvedimento di quarantena. Gli alunni della classe che risulteranno contatti a basso rischio sospenderanno la frequenza e verranno sottoposti a tampone molecolare/antigenico. Saranno riammessi a scuola con esito negativo del tampone e obbligo dell’uso della mascherina chirurgica al banco per 10 giorni dall’ultimo contatto con il caso.

I docenti, se hanno rispettato le misure di prevenzione (mascherina e distanziamento), non sono individuati come contatti stretti ma devono comunque effettuare il test molecolare. Il rifiuto all’esecuzione comporta l’emissione del provvedimento di quarantena. Nel caso in cui ci sia un docente positivo, gli alunni delle classi coinvolte sospenderanno la frequenza fino all’esito negativo di test antigenico/molecolare effettuato dal Dipartimento di Sanità Pubblica. Tutto il personale scolastico, anche se vaccinato, deve continuare a rispettare i protocolli, aderire a programmi di screening ed è comunque considerabile contatto stretto in caso di iterazione con positivo confermato.

Servizi 0-3 e Scuole dell’infanzia: identificazione dei contatti stretti – Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di competenza individua come contatti stretti tutti i bambini compagni di sezione e il personale scolastico che ha vissuto una presenza prolungata e in interazione nelle 48 ore precedenti l’esordio dei sintomi nel caso positivo o l’effettuazione del tampone: per tutti loro viene emesso provvedimento di quarantena. Sulla base degli esiti dello screening, il Dipartimento valuta se estenderlo ad altre classi/sezioni e, se ritenuto necessario, chiudere la scuola. Può inoltre, in ambiti territoriali con elevata circolazione del virus, proporre indagini a campione in ambito scolastico utilizzando test antigenici/molecolari. Per quanto riguarda i controlli, il rispetto della corretta applicazione dei protocolli in quest’ambito sono in capo ai dirigenti scolastici/responsabili delle strutture. Rispetto che potrà essere oggetto di verifica da parte dei Dipartimenti di Sanità Pubblica.

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