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Le Rubriche di PiacenzaSera - Confapi Industria

“Segnali positivi per l’industria piacentina, resta l’incognita materie prime” fotogallery

“I numeri ci dicono che le cose stanno andando meglio: dire che abbiamo superato completamente la crisi è ancora prematuro, ma siamo sulla strada giusta”

E’ lo scenario delineato dal Presidente di Confapi Industria Piacenza, Giacomo Ponginibbi, in occasione dell’assemblea Generale dell’associazione di categoria delle piccole e medie imprese. “Il Pil è in ripresa – spiega Ponginibbi – e anche Piacenza sta seguendo il trend: ci sono settori che stanno trainando maggiormente, come la manifattura e l’export, mentre altri cominciano a dare segnali di ripresa. La campagna vaccinale sta dando una grossa mano e uno slancio alla ripresa, ma bisogna completarla e convincere gli ultimi indecisi”.

Un clima di fiducia che rischia di essere offuscato dal vertiginoso rincaro del costo delle materie prime e dalle difficoltà del loro reperimento: “In questa fase – afferma Cristian Camisa, vicepresidente di Confapi nazionale – il costo delle materie prime è il problema principale, con aumenti che vanno dal 30% ad oltre il 200%. A livello nazionale stiamo lavorando su questi temi: pensiamo occorra togliere i dazi, che oggi non hanno più senso di esistere, e stiamo lavorando con il Governo per cercare di posticipare la plastic tax, che dovrebbe entrare in vigore il 1 gennaio 2021. Non solo l’aumento del costo delle materie prime, ma anche la penuria delle stesse, rischia di rallentare la ripresa economica”. “Le materie prime sono fortemente aumentate – aggiunge Elisabetta Curti, auspichiamo si tratti di un periodo transitorio dovuto ad una particolare situazione del mercato”.

L’assemblea, ospitata all’ex chiesa del Carmine, si è svolta con un format innovativo attraverso tre tavole rotonde tematiche a trattare diversi temi, dalla digitalizzazione nella manifattura avanzata – con l’intervento di Giuliano Busetto, Head of Digital Industries di Siemens Italia e presidente di Siemens Industry Software Srl – al rincaro dei costi delle materie prime, alla sostenibilità. “Quello italiano – ha sottolineato Bussetto – è il secondo mercato manifatturiero in Europa, ci sono ancora molte cose da fare soprattutto perchè abbiamo migliaia di piccole e media imprese. Da un lato possiamo adesso contare sulla spinta dei piani governativi, prima industria 4.0, poi transizione 4.0; inoltre le imprese italiane che esportano hanno capito l’importanza della digitalizzazione per essere competitivi sui mercati internazionali. Le piccole imprese devono combattere con colossi internazionali e l’innovazione, la tecnologia e la digitalizzazione possono aiutarle”. “Penso sia poi prioritario il tema dell’istruzione, della didattica: dobbiamo aiutare le famiglie a comprendere quanto lavorare nel manufatturiero sia importante”.

LA NOTA DI CONFAPI INDUSTRIA – Parla di un “ritorno al futuro” Giacomo Ponginibbi, presidente di Confapi Industria Piacenza alla XVII Assemblea Generale dell’associazione che si è svolta nell’ex chiesa del Carmine. “Un anno fa usavamo il condizionale per parlare solo della fine dell’anno, i vaccini non erano ancora stati approvati, oggi siamo qui invece a guardare il domani con maggiore ottimismo e prospettiva – spiega il presidente Ponginibbi all’inizio della serata che si è aperta con un minuto di silenzio dedicato a Kristopher Dixon, giovanissimo piacentino prematuramente scomparso nei giorni scorsi – i dati SACE confermano un rimbalzo dell’export dell’11,3% per un valore di 482 miliardi di euro e con un ulteriore tasso di crescita nel 2022 del 5,4% contro una media pre-crisi del 3%. Alcuni settori stanno trainando particolarmente, le fiere stanno ripartendo, i segnali macro e le indagini presso le nostre aziende ci confermano un buon momento per ordinativi e fatturato”.

E proprio parlando dell’associazione, Ponginibbi evidenzia che “anche in quest’anno Confapi Industria Piacenza è cresciuta in termini di iscritti: oltre 50 aziende si sono unite nell’ultimo anno, risultato straordinario se si considera che sono stati mesi in cui le possibilità di vedersi sono state davvero poche. Segnale, questo, della bontà del lavoro che tutta la struttura associativa offre alle proprie associate, un lavoro fatto di sostanza prima che di proclami e per il quale ringrazio pubblicamente il direttore Andrea Paparo e la vicedirettrice Marika Lusardi e tutto lo staff”.

L’assemblea si è aperta con i saluti delle istituzioni, presentati dal vicedirettore di Telelibertà Michele Rancati: il prefetto Daniela Lupo e il sindaco e il presidente della Provincia Patrizia Barbieri. A seguire sono state tre tavole rotonde tematiche intervallate dalla cena: un format assolutamente innovativo che ha inteso toccare temi diversi, dalla digitalizzazione della manifattura avanzata al rincaro dei costi delle materie prime fino alla sostenibilità. Il tutto perché – spiega Ponginibbi – “ci sono scelte strategiche da prendere, finanziamenti in arrivo: è un treno che Piacenza probabilmente non vedrà per decenni e riteniamo che lo sviluppo locale debba tenere sempre al centro della propria attenzione l’impresa, che crea ricchezza e che convive positivamente con il proprio territorio”. “Confapi Industria Piacenza ha sempre dimostrato grande apertura ad ogni tavolo di confronto cercando di fare capire a tutti gli attori che è il momento delle sinergie e non nelle divisioni – conclude il presidente – stiamo dicendo tutto questo perché anche il nostro territorio sarà in grado di ritornare ai livelli pre-crisi se tutti faremo uno sforzo nel guardare avanti, con visione e coraggio”.

A seguire le tavole tematiche sono state moderate da Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio 24. Il primo tavolo tematico ha trattato la digitalizzazione nella manifattura avanzata con gli interventi di Giuliano Busetto, Head of Digital Industries di Siemens Italia e presidente di Siemens Industry Software Srl, Vincenzo Cerciello, vicepresidente di Confapi Industria Piacenza e di Nordmeccanica Group e di Michele Monno, ordinario di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione del dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, oltre che direttore scientifico del Laboratorio MUSP del Tecnopolo di Piacenza. Al centro del dibattito è stata la questione di una digitalizzazione che ancora si deve compiere completamente e che deve essere elemento condiviso per non rischiare di essere profondamente divisivo.

Il secondo tavolo tematico si è concentrato su un problema di stretta attualità aziendale, ovvero il tema del rincaro dei costi delle materie prime e del loro reperimento: a intervenire sono stati Cristian Camisa, vicepresidente di Confapi nazionale e amministratore delegato di T.T.A. Srl, Elisabetta Curti, vicepresidente di Confapi Industria Piacenza e presidente del cda di Gas Sales Srl e Gianclaudio Torlizzi, esperto di commodities e fondatore della società di consulenza T-Commodity, oltre che editorialista economico di Radio Confapi. Sono loro a evidenziare l’eccezionalità di una situazione che ha dei precedenti ma sembra essere senza fine e che porta alle aziende diverse problematiche: la questione infatti a questo punto sta nella difficoltà a reperire materie prime oltre che nel pagamento di aumenti esorbitanti.

Nel terzo tavolo si è parlato di sostenibilità e tra i relatori sono previsti Anna Paola Cavanna, vicepresidente di Confapi Industria Piacenza con delega alla sostenibilità e presidente di Laminati Cavanna S.p.A e Davide Galli, direttore del corso di laurea in Management per la Sostenibilità della facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Piacenza. A loro il compito di tracciare i costi ma anche i vantaggi della sostenibilità con un focus sul settore dell’imballaggio.

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