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“Sicure, confortevoli, ecologiche”: la Regione disegna le scuole del futuro. A Piacenza oltre 41 milioni

Aule in grado di garantire agli studenti il giusto comfort climatico e un adeguato ricambio d’aria e dove la luce del sole sia la principale fonte di illuminazione. Ragazze e ragazzi che abbiano sempre modo di guardare fuori per avere un contatto visivo diretto con la natura e insegnanti che non debbano alzare la voce grazie a un’acustica ottimizzata. Edifici che prevedano spazi flessibili e diverse zone di apprendimento e che abbiano un ridotto impatto in termini di CO2 per merito dei materiali naturali e riciclati, dell’efficientamento energetico e dell’uso di energia da fonti rinnovabili. Strutture sicure, accessibili e progettate per coinvolgere la comunità grazie a un uso che va anche oltre l’orario delle lezioni.

Da inizio anno l’Emilia-Romagna ha cominciato a immaginare e a lavorare sulla scuola che sarà, con quattro gruppi di lavoro interistituzionale voluti dalla Regione. Dopo questi mesi di lavoro di squadra, incontri e confronti tra Enti locali, Provincie, Ufficio Scolastico Regionale, rappresentanti dei privati e dell’impresa e Terzo settore, il primo risultato del gruppo di lavoro “Architettura Terzo Educatore” – dedicato all’edilizia scolastica e presieduto dall’architetto Mario Cucinella -, è il documento “Spazio all’educazione: linee guida per le scuole della Regione Emilia-Romagna”, realizzato insieme all’architetto e al reparto R&D dello studio MC A – Mario Cucinella Architects.

La presentazione dei contenuti è stata fatta in videoconferenza stampa dall’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni, e dallo stesso architetto Cucinella. E la scuola del futuro ha le radici già piantate nel presente, perché a offrire un’opportunità concreta per scuole ben progettate è il piano di investimenti in edilizia scolastica che la Regione ha definito insieme agli Enti locali e in linea con le politiche nazionali, a partire dai finanziamenti del PNRR, non i soli disponibili: sono finanziati quasi mille interventi, in tutte le province, per un valore complessivo, tra finanziamenti e cofinanziamenti, di più di 623 milioni di euro. Gli interventi di edilizia scolastica attualmente finanziati in Emilia-Romagna sono complessivamente 974, e prevedono lavori per un importo totale di 623 milioni e 716mila euro. I cantieri sono distribuiti in tutto il territorio regionale da Piacenza a Rimini: nel piacentino sono finanziati 73 interventi, per un valore complessivo di 41milioni 751.164,74 euro.

I quasi mille lavori finanziati fanno riferimento a diversi programmi di investimento nel corso degli anni: il più corposo è il Piano triennale 2018/2020 di edilizia scolastica della Regione, che conta 475 interventi. Di questi, la quasi totalità (93,3%) sono in fase di studio di fattibilità. A gestire i lavori sono nel 79% dei casi i Comuni, nel 21% le Province, che hanno la competenza solo degli istituti del ciclo di istruzione secondaria (la fascia 14-19 anni). Adeguamento e miglioramento sismico, messa in sicurezza ed efficientamento energetico gli interventi più frequenti.

L’ultima tranche di lavori, in ordine cronologico, è quella approvata tra ottobre 2020 e marzo 2021: 172 interventi con oltre 100 milioni di euro di fondi disponibili. Si tratta di 40 opere finanziate con 32 milioni di euro assegnati dal ministero alla Regione per il Piano degli interventi strutturali negli istituti di ogni ordine e grado, per 48 milioni di investimento complessivo coi cofinanziamenti degli enti locali, a cui si aggiungono ai 132 interventi da realizzare coi 56,5 milioni assegnati direttamente alle Province per gli istituti superiori: tra i cantieri previsti, si va dalle ristrutturazioni e gli ampliamenti al miglioramento degli spazi, dalla ,essa in sicurezza all’adeguamento sismico ed efficientamento energetico, fino ad arrivare in alcuni casi alla costruzione di nuovi edifici.

In totale sono 2.807 gli edifici scolastici in regione: quasi un terzo di questi, con percentuali che passano da provincia a provincia dal 20 al 40%, sono stati realizzati tra il 1961 e il 1975; un numero che va dal 10 al 18% a seconda del territorio risale al secondo dopoguerra (periodo di costruzione tra il 1946 e il 1960), mentre quasi una scuola su 10 (le percentuali variano dal 4 al 12% tra le nove province) è datata dal 1921 al 1945. In totale, il 48% degli istituti è antecedente al 1975.

Partecipazione, via alle proposte dei cittadini – In queste linee guida lo spazio è interpretato come una forma di educazione, in coerenza con la vocazione della scuola, luogo dell’apprendimento per eccezione dove le future generazioni passano buona parte della loro vita: il documento delinea come ambizione ultima degli interventi sul patrimonio scolastico esistente e delle nuove realizzazioni quella di costruire un’idea condivisa di scuola del futuro, che sappia farsi interprete delle esigenze attuali e anticipare quelle all’orizzonte anche in ottica post covid. E proprio in quest’ottica di condivisione, dopo il mondo dell’architettura e quello delle istituzioni, ora sono chiamati a partecipare i cittadini. Il documento realizzato dal gruppo di lavoro presieduto dall’architetto Cucinella è infatti da oggi online sul sito della Regione https://scuola.regione.emilia-romagna.it/edilizia-scolastica/spazio-educazione insieme a un apposito form attraverso cui chiunque potrà inviare all’assessorato considerazioni e proposte rispetto proprio al report “Spazio all’educazione: linee guida per le scuole dell’Emilia-Romagna”. Perché l’educazione è uno dei temi oggi emergenti, che richiede, al pari degli altri, una risposta anche da parte del mondo dell’architettura, ma che allo stesso tempo sia il frutto di un pensiero multidisciplinare e colletti vo.

“L’obiettivo di questo lavoro, nato grazie al supporto della Regione e di tutto il gruppo di lavoro, è strategico: consiste nel provare a tracciare delle possibili linee guida per tradurre la qualità dello spazio in strategie operative e fornire strumenti per leggere la bontà e l’adeguatezza di un progetto – sottolinea Mario Cucinella, fondatore MC A – Mario Cucinella Architects -. Vuole essere uno strumento snello e fruibile, capace di parlare un linguaggio comprensibile per tutti coloro che hanno a cuore il tema degli spazi dell’educazione, vera priorità di crescita del nostro paese. Per questo motivo abbiamo dato vita a un documento le cui linee guida si rivolgono a progettisti e amministratori, ma allo stesso tempo anche al corpo docente e agli stessi studenti”.

La pubblicazione sul sito regionale è solo uno dei passaggi del percorso di confronto che vede al centro “Spazio all’educazione: linee guida per le scuole dell’Emilia-Romagna”: il report infatti già a inizio estate era stato presentato e inviato sia alla Conferenza regionale per il sistema formativo che al Tavolo interistituzionale per la scuola aperta, e a fine luglio era stato consegnato al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi durante una sua visita istituzionale in Emilia-Romagna. Ora il documento da una parte proseguirà il suo iter istituzionale con il passaggio in commissione in Assemblea legislativa, in Conferenza regionale e al Tavolo interistituzionale, dall’altra sarà al centro sia di due webinar che di specifici momenti di partecipazione rivolti ai territori.

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