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Una domenica senza fortuna per Piacenza e Fiorenzuola IL COMMENTO

Incredibilmente ed amaramente fatali i tempi di recupero per Piacenza e Fiorenzuola. I biancorossi subiscono la rete della sconfitta allo scadere del 93’ e sono condannati ad una immeritata sconfitta dopo aver giocato per circa un’ora in inferiorità numerica (prima in 10contro 11 e poi in 9 contro 10) su di un campo pesantissimo in larghe zone impraticabile. Il Fiorenzuola, addirittura si vede ribaltare il risultato che lo vedeva in vantaggio al termine dei 90’ e subisce un’altra sconfitta casalinga che ha le tinte dell’assurdo. Il calcio è anche questo.

Dopo 4 pareggi il Piacenza subisce, dunque, la prima sconfitta in campionato: si tratta di un’autentica ed immeritata beffa, una punizione che mortifica il grande impegno e la grande generosità agonistica dei ragazzi di Scazzola che nella prima mezz’ora avevano condotto la gara con autorità, sapienza tattica e padronanza del campo andando meritatamente in vantaggio grazie ad una splendida combinazione sfruttata a dovere dal ritrovato Corbari. Forse l’eccessiva sicurezza era la causa dell’incertezza difensiva che permetteva ai virgiliani di pareggiare, addirittura in contropiede. Peccato davvero che una delle poche mancanze difensive sia stata pagata così a caro prezzo. Qualche minuto dopo era l’arbitro il protagonista in negativo decretando l’espulsione di Parisi per una gomitata ritenuta volontaria ai danni di un avversario: decisione che non ci trova assolutamente d’accordo, in quanto il biancorosso allargava i gomiti senza l’intenzione di colpire; fallo, dunque, punibile solo col cartellino giallo come avviene, ormai su tutti i campi. A questo proposito crediamo che sarebbe ora di finirla con queste sceneggiate con giocatori che appena sfiorati rotolano per terra come colpiti da una mitragliata per poi rialzarsi prontamente dopo i provvedimenti arbitrali. A nostro avviso sono proprio loro i giocatori da espellere, anche se non comprendiamo la necessità di allargare i gomiti durante una corsa.

Vanificato il vantaggio ed in inferiorità numerica su di un campo che non concedeva la possibilità di manovrare con fraseggi stretti, caratteristica biancorossa, il Piacenza andava in difficoltà e ripiegava sulla difesa del pareggio, comunque assai prezioso. Purtroppo un altro colpo di testa batteva il pur bravo Pratelli, ma, se sul secondo non si vedono responsabilità, sul primo, invece, con maggior attenzione sulla trequarti e con una marcatura più stretta in area, si poteva evitare un episodio che, a nostro avviso, ha cambiato partita e risultato. Decisamente questo Piacenza non ha la fortuna dalla sua: finora non c’è stata partita che non abbia lasciato spazio alla recriminazione. Rimane l’amaro conforto che la squadra ha dato conferma di solidità, organizzazione e grande impegno agonistico. Scazzola ha proseguito in un ragionevole turn over mentre, è ormai pleonastico ripeterlo, alla formazione manca l’infortunata Cesarini per essere competitiva a certi livelli. Il campionato è ancora molto lungo ed il tempo per rifarsi certamente non manca; occorre un’immediata reazione caratteriale. Siamo certi che non mancherà.

Anche per il Fiorenzuola si può parlare di beffa: i ragazzi di Tabbiani hanno ben giocato con ampie manovre in profondità, con la solita aggressività ed intensità agonistica peccando, però, in precisione nelle conclusioni. Al di là degli indubbi limiti, c’è anche una parte consistente di sfortuna. L’importante è non abbattersi in attesa i tempi migliori.

Luigi Carini

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