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Calano gli incidenti stradali, non i morti. Piacenza maglia nera per costi sociali

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Nel 2020 il piacentino è stato teatro di 792 incidenti, che hanno provocato la morte di 28 persone ed il ferimento di altre 1.016.

Lo riportano le statistiche provinciali, elaborate da ACI e Istat, che a livello nazionale mostrano una situazione fortemente condizionata dal lockdown imposto dalla pandemia da Covid-19. Se gli incidenti sul nostro territorio sono sensibilmente calati rispetto al 2019, quando erano stati 1.041, non così purtroppo i decessi, passati da 22 a 28: Piacenza è una delle sette province italiane nelle quali il numero dei morti nel 2020 è più elevato rispetto al 2010. Considerando solamente il capoluogo, lo scorso anno si sono verificati 390 incidenti; otto i morti e 481 i feriti. Piacenza è inoltre la provincia con il maggior costo sociale degli incidenti rispetto alla popolazione (328 euro per abitante), seguita da Livorno (317) e Genova (315).

I DATI NAZIONALI – Nel 2020, sulle strade italiane, si sono registrati 118.298 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 2.395 decessi e 159.248 feriti. In media, rispettivamente, 324 incidenti, 6,5 morti e 436 feriti ogni giorno. Tuttavia, in 17 province (su 107) il numero di decessi è aumentato. Oristano (+140%; 12 morti nel 2020, 5 nel 2019), Barletta-Andria-Trani (+120%; 22 morti nel 2020, 10 nel 2019) e Sud Sardegna (+76,5%; 30 morti nel 2020, 17 nel 2019). Oristano e Sud Sardegna portano la regione ad essere l’unica con un aumento di morti rispetto all’anno precedente. Viceversa, in provincia di Aosta non vi è stato alcun decesso per incidente stradale, Vibo Valentia fa registrare -77,8% (2 morti nel 2020, 9 nel 2019) Gorizia -70% (3 morti nel 2020, 10 nel 2019) e Trieste -66,7% (5 morti nel 2020, 15 nel 2019). Cinque le regioni che hanno totalizzato un decremento apprezzabile di decessi: Valle d’Aosta (0 decessi), Calabria (-41%), Basilicata (-38%), Emilia-Romagna (-37%), Friuli Venezia Giulia (-35%). Milano (-32 morti), Venezia (-31), Padova (-28), Roma (-27), e Torino (-26) le province dove sono state risparmiate più vite umane.

Dal 2010 al 2020, complessivamente, si sono verificati 7.700 decessi in meno a causa di incidente stradale, distribuiti diversamente sul territorio nazionale. Sette le province, però, nelle quali il numero dei morti nel 2020 è più elevato rispetto al 2010: Lodi, Bolzano, Piacenza, Pistoia, Isernia, Trapani, Enna. I costi sociali sono proporzionali alla dimensione ed alla gravità del fenomeno: Roma e Milano le province che incidono maggiormente sui costi sociali – rispettivamente 945 e 631 mln di euro, seguite da Napoli e Torino e con 377 e 370 mln. Piacenza, Livorno e Genova le province con il maggior costo sociale rispetto alla popolazione – rispettivamente 328, 317 e 315 euro per abitante.

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