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Carenze strutturali nella mensa dei sanitari, verifiche dei Nas in ospedale

Verifiche dei carabinieri dei Nas nelle mense ospedaliere: rilevate “non conformità” in quella di Piacenza riservata ai sanitari e l’Ausl ha sospeso il servizio per qualche giorno. L’azienda sanitaria ha precisato che la mensa è tornata operativa nella giornata odierna dopo i lavori di sistemazione dei locali. A causare il problema rilevato dai Nas – sempre secondo l’Ausl – un’ingente perdita d’acqua, verificatasi nelle scorse settimane nell’ambito del cantiere di riqualificazione dell’edificio 10A che ospita alcuni servizi del dipartimento di Salute mentale. Le infiltrazioni avevano interessato i soffitti a volta dell’immobile.

Una nota diffusa dal Nucelo anti sofisticazione dell’Arma dei carabinieri spiega che oltre 300 militari di 12 Nas del Centro Italia hanno svolto verifiche e accertamenti sulla ristorazione collettiva presso 119 mense ospedaliere controllando il rispetto dei requisiti igienico-sanitari e strutturali dei locali di preparazione dei pasti, la correttezza della gestione e conservazione degli alimenti, il rispetto delle norme contrattuali degli appalti e delle posizioni di impiego delle maestranze, oltre che delle misure anti-Covid. Complessivamente i militari hanno rilevato carenze igienico-sanitarie e strutturali presso 43 siti, riscontrando in particolare in due casi – a Roma e a Piacenza – gravi non conformità che hanno determinato l’adozione da parte delle Asl competenti del provvedimento di sospensione temporanea delle attività di confezionamento e sporzionamento dei pasti (successivamente assicurate da altro punto cottura autorizzato).

Nel caso di Piacenza i rilievi e la sospensione hanno riguardato il servizio mensa destinato soltanto ai sanitari dell’ospedale, mentre non hanno interessato la somministrazione dei pasti ai pazienti. I carabinieri hanno rilevato alcune carenze di natura strutturale nei locali delle cucine e del deposito, con la presenza di infiltrazioni d’acqua, e per questo hanno informato il Dipartimento di Sanità Pubblica che ha disposto la sospensione per alcuni giorni. Il tempo necessario per ristabilire le condizioni idonee alla ripresa del servizio. Da quanto si è appreso, la sospensione è stata revocata nelle scorse ore, a seguito del ripristino della regolarità.

LA NOTA DI AUSL – L’azienda sanitaria locale di Piacenza, in riferimento alla notizia dei controlli effettuati nei giorni scorsi dal Nas nell’ambito della ristorazione collettiva, comunica quanto segue: “La cucina della mensa dell’ospedale Guglielmo da Saliceto è tornata già oggi regolarmente operativa, dopo che, nel fine settimana, sono stati eseguiti alcuni lavori di sistemazione dei locali. L’intervento si è reso necessario a causa di un’ingente perdita d’acqua, verificatasi nelle scorse settimane nell’ambito del cantiere attivo per la riqualificazione dell’edificio 10A che ospita alcuni servizi del dipartimento di Salute mentale. Le infiltrazioni avevano interessato i soffitti a volta dell’immobile. Il dipartimento di Sanità pubblica, dopo il verbale trasmesso dai Nas, ha provveduto a una chiusura temporanea della cucina, per permettere lo svolgimento dei lavori di ripristino necessari. L’intervento è stato subito eseguito, senza per altro avere conseguenze sull’erogazione dei pasti per i dipendenti, perché si è svolto nel fine settimana. Solo ieri, in attesa del via libera ufficiale alla riapertura della cucina, per sicurezza i pasti sono stati preparati al Centro Pasti de La Verza e veicolati per il consumo. La situazione si è normalizzata oggi, con il ripristino delle condizioni di conformità degli ambienti, compresi appunto i locali per la preparazione dei pasti”.

RANCAN E STRAGLIATI (LEGA) “REGIONE FACCIA CHIAREZZA SULLE RESPONSABILITA’” – “Fare subito chiarezza sulle responsabilità delle gravi non conformità riscontrate dai carabinieri dei Nas nel corso di un’ispezione condotta nella mensa dell’Asl di Piacenza”. Lo chiedono il capogruppo della Lega in consiglio regionale, Matteo Rancan, e la consigliera Valentina Stragliati con una interrogazione urgente presentata alla Giunta regionale. “I carabinieri dei Nas – denunciano Rancan e Stragliati – hanno controllato 119 mense ospedaliere, sanzionando 43 attività in tutta Italia e contestando anche 18 sanzioni amministrative. A Piacenza i militari hanno riscontrato gravi non conformità che hanno determinato l’adozione da parte dell’Asl del provvedimento di sospensione temporanea delle attività di confezionamento e sporzionamento dei pasti (successivamente assicurate da altro punto cottura autorizzato). Si tratta – hanno commentato Rancan e Stragliati – di un fatto gravissimo che merita l’urgente chiarimento della Regione e della stessa Asl circa il livello di sicurezza e qualità dei pasti che vengono confezionati dalla struttura sanitaria piacentina”.

TAGLIAFERRI (FDI) “LA REGIONE COSA ASPETTA A INTERVENIRE?” – “Non si può andare in ospedale entrando con la speranza di curarsi e uscirne con la paura di ammalarsi mangiando. Quanto avvenuto alla mensa dell’ospedale di Piacenza, dove sono addirittura arrivati i Carabinieri dei Nas, è indecente. La Regione ha competenze altissime sulla sanità: cosa aspetta a intervenire? Comunque i cittadini possono stare certi del fatto che Fdi è al loro fianco nel chiedere alla Regione e all’Ausl il rispetto delle basilari norme di igiene”. Così in una nota il consigliere regionale piacentino di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri.

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