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Elezioni Cortemaggiore, Buona Destra “Il popolo dei moderati c’è e cerca la propria casa”

Comunicato stampa La Buona Destra Piacenza

I complimenti e gli auguri di buon lavoro vanno a tutti gli otto sindaci eletti ieri. Successi inequivocabili, sui quali non può essere fatto alcun rilievo: Simone Maserati (Gazzola), Romeo Gandolfi (Fiorenzuola), Paola Galvani (Rottofreno) e Marica Toma (Cadeo). Eletti con il 77%, 66%, 61% e 56% dei voti, hanno ottenuto la fiducia della maggioranza assoluta dei propri elettori. La percentuale più bassa di consenso, invece, è stata raccolta da Luigi Merli (Cortemaggiore), scelto da una minoranza di magiostrini, il 40%, sebbene proprio a Cortemaggiore si sia registrata la percentuale più alta di votanti della provincia (66,5%). Se anche i piccoli comuni seguissero il sistema elettorale dei grandi, i ballottaggi definirebbero diversamente lo scenario. Ma nei piccoli comuni vince chi prende più voti. Basta quindi la maggioranza relativa.

A Cortemaggiore, la Buona Destra ha giocato la sua prima partita elettorale in provincia di Piacenza, sostenendo il laboratorio civico di Mario Fantini e di una destra moderata, alternativa alla sinistra populista e alla destra sovranista. Il risultato non è stato quello desiderato, ovviamente, ma alcune riflessioni possono essere fatte. Cortemaggiore è la terra della famiglia Rancan, il candidato sindaco Merli è il segretario provinciale della Lega, i parlamentari e i consiglieri regionali di Lega e di Fratelli d’Italia non hanno fatto mancare la loro propaganda. La scelta di tentare la via di una destra civile e moderata, invece, oltre a Forza Italia (ai suoi minimi storici di consenso), ha visto il coinvolgimento e il sostegno di un partito nascituro (Buona Destra) e dei Liberali Piacentini. Con queste premesse, i sovranisti avrebbero dovuto giganteggiare rispetto ai piccoli moderati. E invece hanno registrato soltanto il 40% (percentuale più bassa tra tutti i sindaci eletti ieri) a fronte di un onorevole 32% raccolto dei moderati. La lettura politica che si può fare è una sola: esiste un elettorato liberale ed europeista che preferisce astenersi dal voto, piuttosto che turarsi il naso e votare quel che passa il convento della politica; quando è messo nelle condizioni di votare chi lo rappresenta, quell’elettorato sceglie moderato.

Un’analisi a tutto tondo dei risultati elettorali permette di affermare che il “centro-destra-unito” è ormai prossimo al termine della corsa. La Buona Destra ringrazia Alessandra Fili per aver accettato di candidarsi, Gabriele Girometta per il lavoro svolto in questi dieci anni, Mario Fantini e tutto il suo gruppo di lavoro per l’entusiasmo e lo spirito di servizio civico espresso durante la campagna elettorale.

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