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FedexTnt, ok dei lavoratori all’accordo dei confederali. Ma il Si Cobas non ci sta

Vertenza Fedex Tnt, i lavoratori approvano l’accordo dei confederali per la ricollocazione e le buone uscite dopo la chiusura unilaterale del sito produttivo piacentino.

Si è conclusa con l’approvazione dell’accordo dell’unanimità dei presenti, l’assemblea dei lavoratori di Alba srl, società che ha lasciato a casa i lavoratori dopo la chiusura, improvvisa, nel marzo scorso, dell’hub della logistica di FedexTnt. L’assemblea è regolarmente iniziata alle 10.30 di venerdì 1 ottobre a Calendasco, nel capannone dedicato a “Rita Atria”, sede di “Libera”, nell’area industriale. “Abbiamo avuto una partecipazione oltre le aspettative – commentano in una nota Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti al termine dell’assemblea – ed è stato un momento importante di democrazia vera, partecipato e sofferto, nel solco dei valori e della tradizione consolidata del sindacato confederale che mette tutti i lavoratori in grado di decidere e votare sulle scelte che li riguardano”.

L’accordo arriva dopo una trattativa che è stata condotta alla luce del sole e presenta elementi importanti in termini economici, di ricollocamento e di formazione. Tutti i lavoratori, anche chi oggi non ha partecipato all’assemblea di Calendasco, possono rivolgersi ai sindacati confederali per essere assistiti sui contenuti dell’accordo. Le caratteristiche dell’intesa erano state illustrate dai rappresentanti sindacali di Piacenza nel corso di una conferenza stampa alla Camera del Lavoro. Ai lavoratori viene offerto un incentivo economico che arriva fino a 48mila 500 euro e outplacement – ovvero ricollocazione lavorativa nel territorio provinciale di Piacenza tramite formazione – e ancora prospettive occupazionali per 51 persone in Fedex Tnt nei siti di Bologna, Firenze, Ancona. In caso di apertura di uno stabilimento Fedex Tnt nella nostra provincia, è stata inserita una clausola sulla assunzione prioritaria per i lavoratori licenziati ed accesso alla Naspi. Inoltre durante l’assemblea è stata smentita una trattativa parallela di FedexTnt con il sindacato autonomo Si Cobas, i termini dell’accordo siglato con Cgil e Cisl e Uil non possono essere negoziati separatamente.

A seguito dell’assemblea indetta da Cgil, Cisl e Uil, interviene anche il sindacato autonomo S.I.Cobas con una nota, ribadendo “a nome dei lavoratori un giudizio estremamente negativo rispetto all’operato dei confederali, dichiara che i lavoratori hanno comunicato la volontà di indire un nuovo presidio sotto la Camera del Lavoro, volto a protestare contro la indebita ingerenza della Cgil nelle loro vicende. Ingerenza del tutto indebita vista la assoluta mancanza di rappresentatività della sigla in questione”.

“L’adesione di venti lavoratori alla ricerca di una buonuscita – affermano – all’ipotesi di accordo non può imporre alla maggioranza dei lavoratori Fedex alcunché. Per questo, si stanno moltiplicando in queste ore le azioni di sciopero e boicottaggio ai danni di Fedex in tutte le città italiane. Tali azioni continueranno se Fedex non si presenterà alla trattativa comunicataci dal Ministro Orlando con una soluzione soddisfacente per tutti i lavoratori impiegati nel sito piacentino. Il S.I.Cobas è disponibile a qualsiasi confronto per risolvere la situazione del magazzini Fedex di Piacenza, ma ribadendo per conto dei lavoratori la più netta indisponibilità ad accettare ricatti al ribasso. Con questo spirito proseguirà la lotta e la preparazione degli incontri previsti nell’ambito dell’unica trattativa realmente esistente al momento: quella fra padroni e S.I.Cobas”.

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