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Il green pass non ferma il lavoro “Situazione sotto controllo nelle aziende, ma preoccupano le merci”

Primo giorno di green pass per i lavoratori in Italia. Una giornata particolarmente intensa, che si è aperta con la preoccupazione per le possibili ricadute di proteste e manifestazioni, in particolare dei portuali, sull’andamento della produttività e del flusso delle merci. Al termine della mattinata, pur con qualche disagio, la situazione generale appare abbastanza tranquilla, ed anche a livello provinciale non si riscontrano particolari criticità.

“Quelli che ci hanno portato a questa data, sono stati giorni intensi, fatti di domande e chiarimenti da parte delle imprese, ma, fortunatamente, per il momento non si segnalano problematiche” – il commento di Andrea Paparo, direttore di Confapi Piacenza. Parole confermate anche da Luca Groppi, direttore di Confindustria Piacenza. “C’era preoccupazione – spiega -, soprattutto per quanto riguarda i trasporti delle merci che si potevano inceppare: comunque, per adesso, la situazione è migliore di quanto ci aspettavamo e non si è verificato nessun problema”. Situazione tranquilla, anche se non manca qualche timore per il flusso dei trasporti, anche dall’osservatorio di Cna Piacenza. “Per le nostre realtà non c’è stato nessun tipo di problema – dichiara la direttrice Enrica Gambazza -. Siamo consapevoli però che le aziende sono chiamate a gestire una responsabilità molto grande, soprattutto per quanto riguarda i trasporti: ci sono molti operatori, soprattutto stranieri, non vaccinati che non accettano il green pass. Qualcuno sta anche pensando di tornare nel proprio paese d’origine per questa situazione”.

Il mondo dell’agricoltura, invece, spera che si possa ricorrere “a percorsi facilitativi”, dice il direttore di Coldiretti Piacenza Roberto Gallizioli. La posizione dell’associazione di categoria, anche a livello nazionale, è chiara: sostegno alla campagna vaccinale e rispetto delle norme, con procedure semplificate nell’adempiere i controlli di legge. Le nuove disposizioni creano “difficoltà organizzative per il nostro lavoro, che si svolge nei campi, all’aperto – sottolinea il direttore Gallizioli -, è soggetto alla stagionalità e non può subire rallentamenti”. “L’introduzione del Green pass sta creando problemi organizzativi, sia per quanto riguarda l’attività nei campi, sia – commenta il presidente di Confagricoltura Piacenza Filippo Gasparini – per la filiera del latte dove si rischia di vedere bloccata l’attività, perché devono essere controllate le certificazioni degli autostrasportatori e di tutte le figure professionali che ruotano attorno a queste aziende. I vaccini sono indispensabili, ma non si può addossare alle imprese incombenze di carattere sanitario”.

Sul fronte dei sindacati, Marco Tarenchi di Filt Cgil Piacenza ha confermato che “non sono state ravvisati nella mattinata particolari problemi e criticità relativi ai trasporti” preannunciando però che “nel pomeriggio sono in programma nuove verifiche”. Anche Salvatore Buono della Fit Cisl conferma che non ci sono stati grandi disagi: “Pensavamo peggio, diciamo che i lavoratori hanno compreso l’importanza dell’appuntamento con il green pass obbligatorio e in tanti si erano già vaccinati, o hanno fatti ricorso ai tamponi. Ha prevalso il senso di responsabilità anche nei magazzini della logistica dove si registrano assenze molto limitate, poche unità e comunque gestibili con minimi disservizi. Anche in Seta defezioni limitate e chi non ha fatto il vaccino ha potuto accedere al tampone a prezzo calmierato a seguito dell’accordo aziendale”.

TAMPONI, FARMACIE PRESE D’ASSALTO “INVITIAMO A NON ‘BUCARE’ LE PRENOTAZIONI” – L’introduzione del green pass a lavoro ha comportato, già dalla serata del 14 ottobre, la “presa d’assalto” delle farmacie da parte dei non vaccinati, per eseguire il tampone che garantisce l’ottenimento della certificazione. “Da ieri il numero medio di test presso le nostre farmacie è raddoppiato, da 20 si è passati a 40 – spiega Roberto Laneri, presidente di Federfarma Piacenza -: un aumento di richieste che comunque non ha generato nessun problema di forniture. Per evitare assembramenti – aggiunge -, la nostra raccomandazione è di non venire in farmacia senza appuntamento; inoltre, chiediamo di non ‘bucare’ le prenotazioni, situazione che è già capitata, perché in questo modo si facilita la gestione della procedura, senza creare disagio ai dipendenti delle farmacie”. Prevedendo la necessità di potenziare le strutture per i tamponi ai lavoratori non vaccinati, nei giorni scorsi Pino De Rosa, segretario provinciale Ugl, aveva chiesto l’apertura di un tavolo in prefettura per confrontarsi con Ausl e farmacie locali. Secondo quanto appreso dal sindacato, l’incontro dovrebbe tenersi il 19 ottobre. “Credo – commenta De Rosa – sia una risposta alla nostre richieste”.

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