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Il Pnrr detta i tempi: al via la ricognizione dei progetti a Piacenza

Definire le modalità di avvio della ricognizione e messa a punto delle progettualità del nostro territorio candidabili ad intercettare le risorse del PNRR, in modo da essere il più possibile operativi una volta che saranno attivati i diversi canali di finanziamento, senza perdere di vista le opportunità offerte dai fondi strutturali nel loro complesso.

Era questo l’obiettivo dell’incontro, organizzato dalla Provincia di Piacenza e svoltosi oggi (martedì 5 ottobre 2021) all’auditorium Sant’Ilario, che ha riunito insieme a Francesco Raphael Frieri, Direttore Generale alle Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni della Regione Emilia-Romagna, il presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri, il direttore generale della Provincia Vittorio Silva e i componenti del Tavolo provinciale per lo sviluppo (integrato con i rappresentanti delle due università locali, del consiglio provinciale e del consiglio comunale) e dei tre relativi gruppi di lavoro. Nel corso dell’appuntamento, il dottor Frieri della Regione Emilia-Romagna ha portato come contributo un’ampia riflessione sul tema del ruolo della Regione e dei territori nell’attuazione del PNRR e della programmazione europea 2021-2027. In particolare, Frieri ha sottolineato come il PNRR imponga una accelerazione rispetto alle tempistiche alle quali fa normalmente riferimento la programmazione comunitaria.

Il metodo di lavoro – Dopo l’intervento del dottor Frieri, è stata presentata la proposta di metodo per un primo censimento delle progettualità. Il tavolo provinciale svolgerà il ruolo di comitato di indirizzo e di coordinamento rispetto alle attività dei gruppi di lavoro settoriali, che svolgeranno la funzione di ricognizione delle progettualità sui temi di competenza. I 3 gruppi di lavoro costituiti in seno al Tavolo per lo sviluppo sono stati creati accorpando per affinità le sei missioni – Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura (missione 1) con Istruzione e ricerca (missione 4); Rivoluzione verde e transizione ecologica (missione 2) con Infrastrutture per una mobilità sostenibile (missione 3); Inclusione e coesione (missione 5) con Salute (missione 6) – del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un coordinatore di ciascun gruppo, individuato entro una settimana, garantirà il collegamento del Tavolo provinciale con la struttura tecnica di supporto che farà capo alla Direzione generale della Provincia.

La ricognizione delle progettualità avverrà sulla base di una scheda ad hoc messa a punto dalle sedi piacentine delle due Università (Cattolica e Politecnico) e che è stata illustrata in Sant’Ilario da Francesco Timpano e Sara Protasoni, docenti dei due atenei. Prima dello spazio per le domande dei presenti, che hanno toccato vari aspetti dell’intenso lavoro che verrà intrapreso, e che come è stato più volte sottolineato andrà concluso in tempi rapidi per le strettissime scadenze imposte dal PNRR, il presidente della Provincia Patrizia Barbieri ha rimarcato la fondamentale importanza dell’appuntamento di oggi e di quelli che seguiranno, ricordando che “I meccanismi di selezione dei progetti – a quanto è dato comprendere – saranno affidati a un sistema di bandi rivolti a seconda dei temi ai privati o agli enti locali, quindi il Tavolo provinciale non avrà la funzione di decidere cosa sarà finanziato e cosa non lo sarà. La natura del Tavolo sarà di tipo cooperativo: il suo compito sarà quello di fare emergere le progettualità, far circolare le informazioni, individuare e promuovere sinergie, concentrare gli sforzi degli attori locali sui progetti che hanno più chance di essere finanziati per coerenza con gli obiettivi del PNRR e per possibilità di rapida attuazione”.

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