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Industria finanziaria, investimenti, risparmio: commercialisti in cattedra al “Gioia”

Spread, Recovery Plan, Next Generation UE, “debito buono e debito cattivo”, sono termini, sigle, espressioni, entrate nel linguaggio collettivo. A spiegarli agli studenti dell’ultimo anno del liceo classico Melchiorre Gioia sono stati ieri (25 ottobre) due commercialisti piacentini, Luca Bergodi e Andrea Gifupalli.

Entrambi sono membri di My Mind My Investment – Associazione Nazionale Professionisti esperti nella gestione dell’approccio e del comportamento degli investitori”, realtà da tre anni attiva in tutta Italia nel campo dell’alfabetizzazione e dell’educazione finanziaria, in particolare quella comportamentale. “Tema importante – sottolineano – non solo per i giovani ma per l’intero sistema Paese. Infatti, ricerche e indagini statistiche italiane e internazionali, indicano come livello di comprensione e conoscenza del mondo finanziario, siano predittivi del futuro livello occupazionale e, quindi, reddituale, delle persone. Senza dimenticare come il report appena 2020 di Bankitalia su alfabetizzazione finanziaria della popolazione, dice che l’Italia è penultima tra i 26 Paesi OCSE dove si è svolta l’indagine”.

Luca Bergodi e Andrea Gifupalli nei loro due interventi hanno così offerto agli studenti informazioni e nozioni sul funzionamento dei mercati finanziari, sulle dinamiche che regolano l’operatività degli istituti bancari e sul mondo della consulenza finanziaria, degli investimenti e del risparmio. E proprio per misurare le competenze dei ragazzi in questo campo in apertura dell’incontro stato somministrato agli studenti un questionario. Tredici domande chiuse, mirate a identificare competenze/conoscenze in questo campo dei ragazzi. Il questionario è curato nell’analisi delle risposte e della loro valutazione statistica dal presidente del comitato scientifico di “My Mind My Investment”, Enrico Maria Cervellati, professore di economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Dichiarazioni

“Oggi il ruolo del commercialista è cambiato – evidenzia Bergodi -. Cambiamento reso ormai irreversibile da quanto accaduto negli ultimi 12 mesi. Dobbiamo lasciarci alle spalle l’immagine del commercialista come mero custode di gestioni fiscali o contabili. Oggi nel mio studio ci occupiamo anche di tesoreria e finanza aziendale e negli anni siamo entrati, in modo terzo, anche nel campo dell’assistenza agli investitori e risparmiatori. In particolare, per quanto riguarda il sostegno ai loro comportamenti sul piano degli investimenti, per compiere scelte informate e conoscere come tutelarsi se qualcosa va storto”.

“La nostra associazione senza fini di lucro, My Mind My Investment – aggiunge Gifupalli -, ritiene essenziale allargare la conoscenza dei temi finanziari, anche e soprattutto dei giovani. Non è materia solo di specialisti. Il mondo che abbiamo di fronte chiede a tutti di avere competenze e saperi di base in questo campo. I commercialisti possono e devono offrire il loro contributo alla crescita della cultura economica e finanziaria della collettività, per cercare di rendere le persone consapevoli quando si approcciano a questo settore. Siamo lieti che al Liceo Gioia abbiano condiviso con noi la necessità di fare entrare nell’offerta formativa dei loro licei anche questi argomenti”.

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