Quantcast

“Iren ha dimenticato il valore dei suoi lavoratori” Presidio in Piazza Mercanti foto

Più informazioni su

“Sembra che il Gruppo Iren abbia dimenticato il valore dei suoi lavoratori, che non si sono mai fermati nemmeno durante la pandemia perché conoscono il valore di erogare servizi pubblici essenziali ai cittadini”.

Sono le parole, sottolineate a più riprese, con cui i vertici provinciali di Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti hanno indetto un presidio a favore dei lavoratori Iren. La mobilitazione – che coinvolge anche Parma e Reggio Emilia – è andata in scena nella mattinata del 27 ottobre, tra Largo Battisti e Piazza Mercanti, proprio davanti al palazzo comunale, con l’obiettivo di “sensibilizzare le amministrazioni comunali azioniste di maggioranza del Gruppo Iren, nonché sottoscrittrici del patto regionale per il lavoro e per il clima recentemente sottoscritto presso la Regione Emilia Romagna, nell’ottica di un confronto non ulteriormente rinviabile su tutte le società del gruppo Iren”.

Presidio sindacati Iren

“In questi anni – spiegano i sindacati -, a partire dal dicembre 2016 in occasione dalla disdetta unilaterale da parte di Iren della contrattazione di secondo livello, abbiamo a più riprese posto il tema di un progressivo indebolimento della capacità degli enti locali di intervenire tanto sulla traiettoria strategica delle imprese Iren quanto sull’indirizzo degli investimenti e per la risoluzione delle problematiche, anche di natura sindacale, che negli anni abbiamo affrontato”. “Iren – affermano i sindacati – ha progressivamente alzato la conflittualità soprattutto nel territorio emiliano, puntando su una eccessiva esternalizzazione e frammentazione dei servizi tramite subappalti. Ad oggi Iren rifiuta la definizione con le organizzazione sindacali di Protocolli di regolazione degli Appalti e rifiuta un confronto completo e trasparente sulla gestione delle gare raccolta e gestione rifiuti e dell’acqua. Sul fronte dell’Igiene Ambientale, inoltre, Iren, assieme alle aziende del settore, manifesta rigidità rispetto al rinnovo del CCNL di settore; per questa ragione è stato proclamato uno sciopero nazionale per il prossimo 8 novembre”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.