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“Lavoratori in quarantena senza indennità, necessario intervento del Governo”

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“Dall’inizio dell’anno scolastico sono decine i casi di focolai di Covid-19 divampati in ambito scolastico nelle varie province dell’Emilia-Romagna, con relative disposizioni di quarantena e isolamento domiciliare per i contatti stretti di chi è risultato positivo al virus: genitori e parenti. Un problema che non tocca soltanto gli studenti, ma anche gli adulti, visto che è stata abolita la misura che consentiva alle mamme ed ai papà con figli minori di 14 anni in quarantena e/o didattica a distanza di assentarsi dal lavoro chiedendo il congedo parentale retribuito al 50%. Questo perché l’Inps ha comunicato la sospensione del provvedimento a fine giugno. Un contributo utilizzato da 275mila lavoratori in tutta Italia, alcune migliaia in Emilia-Romagna”.

Ad evidenziarlo è Tullia Bevilacqua, segretario regionale Ugl Emilia-Romagna. “A nostro parere – la sua proposta – è necessario rimettere mano al problema e valutare un intervento del governo per dare risposte alle tante famiglie con figli alle primarie o alle elementari che si vedono costrette ad assistere i figli minori in quarantena a prendersi periodi di ferie per ammortizzare il mancato salario. E non è tutto, con una circolare diramata in pieno agosto, nel periodo in cui i cittadini vanno in ferie, l’Inps ha comunicato che non potrà più essere erogata a causa della mancanza di risorse l’indennità assicurata ai lavoratori collocati in quarantena fiduciaria per via di un contatto con persone o parenti positivi al Covid-19. Sono persone che di fatto saranno sospese dal lavoro senza ricevere il salario e senza indennità di malattia. Ma così si addossa sulle spalle dei cittadini e delle famiglie il costo delle pandemia. Anche in questo caso è dovere del Governo disporre misure normative urgenti per reperire le risorse economiche necessarie a tutelare i lavoratori che devono sopportare la quarantena senza stipendio, senza congedo retribuito e senza contributi figurativi”.

“Paradossalmente si tratta di un problema che può colpire lavoratori vaccinati o negativi al Covid ma che a causa di un contatto con una persona positiva al virus devono sopportare l’isolamento fiduciario. Senza aver garantita la retribuzione qualcuno potrebbe non denunciare l’accaduto per non perdere i soldi di stipendio e relativi contributi figurativi per i giorni della quarantena – continua il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna -. E ad essere penalizzati sono soprattutto i lavoratori vicini alla pensione, considerato che Quota 100 non sarà rifinanziata e l’ Opzione donna scadrà il prossimo 31 dicembre. E’ importante, dunque, che il governo intervenga con un pacchetto di aiuti, così come aveva fatto in precedenza, al culmine della pandemia. La questione del rifinanziamento dell’equiparazione dei giorni di quarantena a quelli di malattia dei lavoratori è centrale in un’ottica di equità e giustizia, valori a cui il governo Draghi s’è sempre richiamato dal suo insediamento ad oggi”.

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