Quantcast

“L’informazione è anche formazione” La responsabilità del comunicare al convegno della Diocesi

Fare giornalismo oggi: comunicare incontrando le persone dove sono e come sono, prendendo spunto dal messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni del maggio scorso. E’ da questo tema, tanto complicato quanto necessario, che ha preso le mosse il convegno della Diocesi di Piacenza-Bobbio sul giornalismo alla sala degli Arazzi del Collegio Alberoni.

“A partire dal messaggio di papa Francesco voglio sottolineare – ha detto il vescovo Adriano Cevolotto – un aspetto molto importante: si instaura una relazione tra chi ha la responsabilità di dare le notizie, di comunicare, e le persone che sono dentro alle vicende narrate. Non solo, c’è anche una relazione tra il giornalista e il lettore che usufruisce del servizio. Questa circolarità non può essere dimenticata come criterio generale, questo dà una responsabilità molto forte, sia nei confronti di chi si affida al racconto per farsi un’idea, che per guardare la realtà e per farsi un’opinione. E’ un compito molto bello ma anche impegnativo ed è questo il nodo che deve richiamare la responsabilità più grande. L’informazione è anche formazione, dà forma al nostro rapporto con le cose e con il mondo”.

convegno giornalismo diocesi

Al convegno sono intervenuti il direttore del quotidiano “Avvenire” Marco Tarquinio, Ruben Razzante, docente di diritto della comunicazione per le imprese e i media e di diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma, e Laura Silvia Battaglia, giornalista freelance e documentarista, reporter in aree di crisi, conduttrice e autrice per RAI Radio 3.

Marco Tarquinio, direttore di Avvenire ha affermato: “Il giornalismo o è disponibilità all’incontro, oppure diventa un sentenziare sulla vita altrui. Il giornalista rischia inesorabilmente di finire nella mandria dei sentenziosi, di cui il mondo del giornalismo abbonda. Ma i giornalisti dovrebbero essere trascinati dalla compassione. Le persone di cui stiamo scrivendo, probabilmente leggeranno quanto avremo scritto sui nostri quotidiani. È pertanto una raccomandazione che io mi sento di rivolgere ai miei giornalisti. Bisogna onorare le verità di cronaca, è un dovere deontologico che si ha nei confronti dei lettori. Accanto ai fatti, bisogna avere il coraggio di mettere in nero su bianco anche le opinioni: questa è una ricchezza vera, da cronisti abbiamo il dovere di guardare le vite della gente e capire se qualcuno è vittima. E se c’è una parte giusta, e quella di stare accanto, a supporto, di chi è vittima».

convegno giornalismo diocesi

Ruben Razzante, professore alla Cattolica di Milano di Diritto della Comunicazione e dell’Informazione ha detto: “Non credo sia mai stato messo bene a fuoco cosa si intende per informazione di qualità. I giornalisti devono, per codice deontologico, porre al riparo e avere riguardo per i soggetti deboli. Seppure al contempo ci sia il diritto di informarsi e di informare. L’articolo 2 della legge professionale recita: ‘E’ diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte, e riparati gli eventuali errori. Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse, e a promuovere lo spirito di collaborazione tra colleghi, la cooperazione fra giornalisti e editori, e la fiducia tra la stampa e i lettori'”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.