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L’inglese ai nidi, anche Girotondo e Lilliput coinvolti nel progetto regionale

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Anche due nidi d’infanzia piacentini – il comunale Girotondo e la struttura convenzionata Lilliput – aderiscono al progetto della Regione Emilia Romagna “Sentire l’inglese”, che in collaborazione con l’Università di Bologna propone un percorso mirato a favorire l’apprendimento multilingue per le fasce d’età 0-3 e 3-6. La prima fase dell’iniziativa è incentrata sulle attività di formazione rivolte al personale educativo, che inizieranno nei pomeriggi del 15 e 26 novembre tramite la piattaforma Meet. Obiettivo, integrare l’inserimento dell’inglese – tramite momenti di ascolto guidato e animato, gioco e canzoni, ma anche nelle routine della cura e dell’accudimento – nel contesto quotidiano dei più piccoli.

“Si tratta di un progetto – sottolinea l’assessore ai Servizi Educativi Federica Sgorbati – che può portare un significativo valore aggiunto in termini non solo di nozioni da imparare, ma anche nell’attitudine all’interazione in una lingua diversa dalle propria, valorizzando ulteriormente, al tempo stesso, competenze e professionalità degli educatori. Abbiamo aderito con entusiasmo a questa opportunità, che Piacenza sperimenta con successo ormai da diversi anni, sia grazie al modello innovativo del Servizio sperimentale 1-6 Edugate, peraltro oggetto anche di un network europeo che ha visto la nostra città come capofila nell’ambito del programma Erasmus, sia tramite il progetto “English for Children”, entrato ormai nella terza annualità, che l’Amministrazione sta sperimentando in alcuni nidi comunali e in alcune scuole dell’infanzia statali, in un’ottica di continuità per la fascia 0-6”.

Come rimarca, nella presentazione di “Sentire l’inglese” allegata alla delibera regionale che dispone l’avvio del progetto, la docente Licia Masoni, responsabile scientifica e docente del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, è particolarmente efficace che siano gli adulti con cui i bambini hanno una relazione costante ogni giorno a introdurre, rafforzandoli con la ripetizione regolare e in associazione a determinate occasioni (ad esempio una canzone all’ora di pranzo o una narrazione mimata), elementi della lingua inglese. Il percorso, di durata triennale, affiancherà alla formazione degli educatori – con aggiornamenti su pronuncia e prosodia, tecniche di animazione, uso del linguaggio corporeo per veicolare in modo più efficace espressioni e vocaboli – un’attività di ricerca basata su focus group e questionari, nonché la realizzazione di una piattaforma multimediale che consenta di condividere materiali e risorse anche con le famiglie, insegnando modalità semplici e accessibili per proseguire, anche a casa, i giochi linguistici.

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