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Manifestazione e denunce, Si Cobas “Atto di prostrazione a Amazon, non ci faremo intimidire”

Manifestazione alla filiale Amazon di Castelsangiovanni e denunce della Questura, il Si Cobas replica “Non ci faremo intimidire”.

“Lo sciopero di lunedì, che ricordiamo essere un diritto costituzionalmente garantito, era annunciato da oltre un mese – scrivono i rappresentanti del sindacato in una nota inviata in redazione -, ed erano stati informati tutti i ministri interessati, compreso il presidente del consiglio Mario Draghi”. Il Si Cobas contesta il provvedimento della Questura – con denunce e fogli di via nei confronti di otto manifestanti. “Minacciare denunce, fogli di via e altre misure risulta essere solo un atto di prostrazione ad Amazon, in spregio alle sacrosante rivendicazioni operaie – scrive il sindacato -. Viene ignorata del tutto la piattaforma rivendicativa inviata, che condanna Amazon per la non applicazione del contratto di lavoro adeguato alle attività di magazzino e il problema del precariato cronico che esiste ormai da quando è in attività. Questo metro viene sistematicamente utilizzato contro tutte le sigle del sindacalismo di base che hanno indetto lo sciopero generale di lunedì scorso. La risposta a questa asimmetria repressiva piacentina sarà una campagna sindacale condotta all’unisono da tutte le sigle promotrici dello sciopero. Il sindacato non può lasciarsi intimidire da queste minacce, e proprio per questo ha ribadito oggi la richiesta di incontro ad Amazon per porre fine alla condizione di precarietà di 1.500 operai, situazione in cui versano con il silenzio complice di istituzioni e governo”.

“Il S.I.Cobas è l’unico sindacato che sta conducendo una campagna fruttuosa sul tema del green pass, facendo pagare il tampone all’azienda (anche direttamente sul luogo di lavoro), come previsto dalla legge 81/2008 in tema di dispositivi di protezione individuali, prevenendo così pericolosi conflitti orizzontali fra lavoratori sui quali speculano le frange violente di cui si ha già avuto manifestazione. Tale obiettivo è già stato ottenuto per i magazzini di Leroy Merlin, Monclair, OVS, per la metà a GLS. E’ un’altra grande vittoria, si tratta di fatto del primo caso in Italia in cui viene fatta rispettare questa norma da parte del nostro sindacato”.

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