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Medici non vaccinati, a Piacenza sono rimasti in nove “Sospesi dalle attività coi pazienti”

Sono 1.579 i medici e gli odontoiatri attualmente sospesi in Italia per non essersi ancora vaccinati, nella provincia Piacenza sono rimasti in nove a resistere all’obbligo di vaccinazione in vigore per tutto il personale medico e sanitario. A comunicare il dato nazionale, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri. Dall’inizio, le sospensioni sono state in totale 2.053, delle quali 474 poi revocate per avvenuta vaccinazione. Sinora 75 Ordini su 106 hanno comunicato il dato alla FNOMCeO, che conta 460mila iscritti agli Albi tra medici e odontoiatri.

Il presidente provinciale dell’Ordine dei Medici di Piacenza, Mauro Gandolfini, spiega che il numero di medici iscritti che ha rifiutato il vaccino si è gradualmente ridotto nelle ultime settimane: gli irriducibili attualmente sono nove. “Siamo partiti da un elenco di 40 medici non vaccinati che ci è stato comunicato dall’Ausl, un numero che si è progressivamente ridotto per l’adesione alla campagna vaccinale. All’Ordine arrivano periodicamente le segnalazioni di chi ha deciso di farsi somministrare il vaccino, il numero è in continuo aggiornamento: ad oggi i medici non vaccinati sono nove”. Per questi è scattata la sospensione da qualunque attività che comporti la possibilità di trasmissione del virus ai propri pazienti, pertanto non possono né ricevere presso i propri studi medici, nè praticare visite.

“I medici sospesi perché non si sono vaccinati restano una minoranza, lo 0,3% degli iscritti ai nostri Albi – ha affermato il presidente nazionale della Federazione degli Ordini, Filippo Anelli -. Il quadro si va via via completando, nonostante alcune difficoltà che hanno determinato una disomogenea applicazione della legge. Di conseguenza, alcuni professionisti, pur non vaccinati, non essendo ancora stati sospesi dalle Asl, continuano ad essere iscritti agli Albi e a esercitare”. “Ricordiamo che vaccinarsi è anche un dovere deontologico, sia per arginare la diffusione del virus, sia per fugare, con l’esempio, gli ultimi dubbi degli esitanti – conclude Anelli -. Oltre l’82% della popolazione sopra i dodici anni ha completato il ciclo vaccinale: siamo veramente all’ultimo miglio, non fermiamoci adesso. I medici devono essere in testa a questa maratona, per trascinare tutti verso la vittoria”.

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