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Non si arresta la corsa al rialzo dei carburanti, gli operatori “Probabili nuovi rincari”

Non si arresta la corsa al rialzo dei carburanti. Ne avevamo parlato due settimane fa , ma la situazione non è cambiata anche nei distributori piacentini.

La benzina verde ha ampiamente superato 1,7 euro al litro e in alcune stazioni di rifornimento è arrivata a sfiorare i due, un’ascesa senza scossoni ma costante e inesorabile nelle ultime settimane. E che si fa sentire sempre più nel portafoglio degli automobilisti. Va addirittura peggio per chi ha un’auto a metano, passato da 1 euro al kg a ben oltre 2, ovvero il doppio, in soli tre mesi. Un’impennata assai più brusca che sta facendo contrarre i consumi di metano, favorendo l’utilizzo della benzina sulle vetture che tuttavia causa maggiore inquinamento. Per trovare prezzi simili, bisogna tornare indietro di parecchio tempo: sette anni (ottobre 2014) per la benzina, tre anni (ottobre 2018) per il diesel e sette anni e otto mesi (febbraio 2014) per il Gpl.

I gestori di stazioni di rifornimento vedono così mutare le abitudini di consumo di tanti clienti: meno “pieni”, più ricorso al self service per limare di qualcosa i costi, meno utilizzo di servizi. Mentre per loro cambia ben poco visto che la quota che finisce nelle loro tasche non varia, a fare il prezzo è solo il mercato. “Se non vi saranno cambiamenti a livello internazionale – spiega un gestore di pompa di carburante – non ci attendiamo grandi novità nei prossimi giorni, i prezzi sono destinati a salire ancora. A questo si aggiunge il fattore stagionale, visto che con l’avvicinarsi dell’inverno e del Natale assistiamo da sempre a un rincaro generale”.