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Giubileo cattedrale: un anno di eventi. “Pubblico e privato partecipino come le corporazioni 900 anni fa”

Giubileo cattedrale: firmato in Curia il procollo tra Comune, Diocesi, Fondazione e Camera di Commercio che consentirà di promuovere un anno di eventi, estesi a tutta la provincia.

L’accordo, è stato ricordato, è aperto: un invito rivolto a realtà pubbliche e private a dare il proprio contributo, recuperando lo stesso spirito di partecipazione alla costruzione della cattedrale da parte delle corporazioni, 900 anni fa.

L’impegno comune è quello di promuovere il patrimonio storico, artistico e religioso della città e della provincia in occasione dell’importante anniversario del Duomo di Piacenza, al quale si aggiunge anche l’analoga ricorrenza della Collegiata a Castellarquato, come ricorda Manuel Ferrari, direttore Ufficio Beni Culturali della Diocesi.

“Questo progetto non riguarda solo la città, ma tutto il territorio – sottolinea -. Sono in programma eventi culturali, teatrali e musicali, promossi da più realtà, che toccheranno anche altri Comuni del Piacentino, un calendario che prenderà il via a dicembre e si estenderà a tutto il 2022, per chiudersi con un convegno dello storico Arturo Carlo Quintavalle dedicato proprio alla cattedrale, per valorizzarla massimo. Oggi diamo testimonianza di un lavoro di squadra, al quale partecipano oltre alla Diocesi, anche il Comune, la Fondazione di Piacenza e Vigevano e la Camera di Commercio, e sarebbe bello vi potessero partecipare, come accadde in occasione della costruzione del Duomo, altre associazioni di categoria e privati”.

“Come ci ha ricordato il cardinal Zuppi, una cattedrale non è un museo, ma una realtà viva – ha detto il vescovo di Piacenza, Adriano Cevolotto – che si riunisce attorno a luogo, che non appertiene a nessuno ma è di tutti. La cattedrale ha questo significato, in questa ricorrenza: diventare un punto di riferimento, per mettere insieme le forze migliori che abbiamo, non solo in occasione di questi eventi”. Iniziative che, ribadisce il vescovo, vogliono valorizzare tutta la provincia. “Non vogliamo esaltare qualcosa a discapito di altri, ma far lavorare tutti, con le proprie peculiarità”.

“Ringrazio di aver consentito anche al Comune di partecipare a questo protocollo – interviene il sindaco Patrizia Barbieri -, qui ritrovo lo stesso spirito di unione che ha accompagnato il percorso di Piacenza 2020. Quando c’è la volontà di coinvolgere e aprire a nuove collaborazioni, i risultati sono sempre importanti. E’ quello che si prefigge di fare questo protocollo, che valorizza a tutto tondo la realtà di Piacenza, come le parrocchie e le pievi della provincia, con risultati straordinari per la comunità”.

Il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Roberto Reggi, condivide il messaggio di unità del vescovo Cevolotto, attraverso iniziative dedicate a “un periodo storico fondamentale per l’identità del nostro territorio, quello medievale e romanico. Alla fine di questo percorso saremo ancora più uniti attorno alla nostra cattedrale”, e proprio questo senso profondo di appartenza a una comunità “è un messaggio di grande speranza per tutti”.

“Come sistema economico, non si può stare fuori a tavoli come questo – interviene Filippo Cella, commissario della Camera di Commercio di Piacenza -. Dove c’è promozione del patrimonio artistico c’è attrattività, il che significa indotto e crescita per tutto il territorio, a maggior ragione se si ramifica anche in provincia come è stato annunciato”.

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