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Omicidi colposi e violenze sessuali: Piacenza tra le prime 15 province per numero di denunce

Omicidi colposi e violenze sessuali, Piacenza tra le prime 15 province in Italia per numero di denunce: a dirlo è l’ultimo rapporto de “Il Sole 24 Ore” che indaga la criminalità nelle province italiane.

Uno studio che, allargando il campo, svela come, nell’anno del covid, nella nostra provincia si registri un calo dei reati (denunciati). Una tendenza certamente prevedibile, considerati i periodi segnati da lockdown e restrizioni alla mobilità, ma che, andando a guardare i numeri, non appare neppure così netta. Nel 2020, infatti, nella nostra città le denunce totali sono 8242, soltanto 706 in meno rispetto al 2019, quando erano state 8948. Un dato che ci fa risalire nella graduatoria nell’indice di criminalità stilato da “Il Sole 24 Ore”, tradizionale rapporto che – facendo ricorso ai dati del dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e a quelli della popolazione residente (Istat) – fotografa la situazione della sicurezza nelle 106 province italiane, analizzando le denunce relative a 37 tipologie di reato differenti e la loro incidenza ogni 100mila abitanti.

Nella classifica nazionale del 2020, Piacenza si posiziona al 43esimo posto, 8 posizioni più in alto rispetto al 2019 (eravamo 51esimi). Segno che le limitazioni imposte dal virus hanno rappresentato un argine solamente parziale alla criminalità nella nostra provincia. Delle oltre 8mila denunce registrare nel piacentino, la maggior parte (3,090) riguardano i furti (siamo 33esimi in Italia in questa tipologia di reato), in particolare quelli in abitazione (697, 20esimi in tutto il Paese). Le denunce per stupefacenti sono 134 (46,7 ogni 100mila abitanti), un numero che nella singola graduatoria ci colloca al 66esimo posto; mentre quelle per rapine 76 (26esimi in Italia), per violenze sessuali 28 (14esimi in Italia), per omicidi colposi 14 (ottava posizione) e per tentati omicidi 5 (36esimo posto).

Maggior tempo passato in casa, davanti al computer e navigando su internet, ha significato un aumento delle denunce per truffe e frodi informatiche. Se nel 2019 erano state 725, nel 2020 sono salite a 842. Un numero comunque relativamente basso rispetto al resto d’Italia, dato che nella singola graduatoria siamo al 100esimo posto.

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