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Progetto Teach, Respighi contro la violenza di genere. “Il 41% dei ragazzi ha già assistito a episodi simili”

Progetto “TEACH”: i ragazzi del Respighi in prima linea contro la violenza di genere. Questa mattina alle Sede Caritas Piacenza la presentazione del progetto Teaching Equality Against Cyber Harrassment (TEACH) dell’Associazione “La città delle donne” – Centro antiviolenza di Piacenza – in collaborazione con il Liceo scientifico Respighi e l’Università di Bergamo.

Tra i presenti all’incontro Donatella Scardi, presidente del Centro Antiviolenza di Piacenza, Ilaria Mantega, referente del progetto e operatrice del Centro Antiviolenza, Chiara Giberti, Silvia Masiero e Cristiana Ottaviano, ricercatrici dell’Università degli Studi di Bergamo, Simone Fermi Berto, professore e referente del progetto al Liceo Respighi e Maria Teresa Berté, psicoterapeuta e operatrice supervisora delle strutture protette del centro antiviolenza.

Si tratta di un progetto della durata triennale, che si pone tra gli obiettivi quello di coinvolgere i giovani ragazzi del liceo in un percorso di educazione e di insegnamento per ridurre l’incidenza e l’impatto della violenza di genere, specialmente nel mondo ‘virtuale’. Una delle peculiarità del progetto sarà la modalità della “Peer education”, attraverso la quale gli otto ragazzi selezionati, dopo un periodo di formazione sul tema, intraprenderanno loro stessi attività di formazione con i loro pari in dodici classi del Liceo Respighi. I protagonisti di TEACH saranno giovani ragazzi di sesso maschile, perché, come sottolineato dalla dottoressa Ottaviano Dell’Università di Bergamo, “il tema della violenza è una questione culturale e strutturale, per queste ragioni è importantissimo il coinvolgimento del maschile. Non possiamo negare che la maggior parte delle violenze sulle donne è compiuta da maschi”. Nell’occasione sono stati presentati anche i risultati di un primo questionario, sottoposto dalle ricercatrici dell’Università di Bergamo, sulla conoscenza degli adolescenti piacentini del fenomeno della violenza e della cyber violenza di genere: dai primi dati è emerso che il 41% dei giovani piacentini ha subìto o assistito a un episodio di questo tipo. Un dato, questo, che fa riflettere “sull’urgenza di entrare nel mondo dei social e di internet dove spesso non sappiamo come intervenire” ha sottolineato il professor Simone Fermi Berto, coordinatore del progetto per il Liceo.

Presenti all’incontro anche due dei ragazzi selezionati, Nicola e Tommaso, entrambi entusiasti di far parte del progetto: “C’è stato molto interesse sin da subito, tra noi ragazzi si parla spesso di violenza e dobbiamo impegnarci per ridurla, far parte di questo progetto ci rende orgogliosi e ci arricchisce”.

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