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Sfida a calcio tra Italia e Afghanistan, a Calendasco vince l’integrazione

Quando sei costretto da abbadonare la tua casa e gli amici, perdendo in una manciata di ore tutti i tuoi punti di riferimento, può essere d’aiuto recuperare una quotidianità fatta di piccole cose. Vedere i propri figli tornare a scuola, ad esempio, dove si fanno nuovi amici grazie alla spontaneità dei bimbi e a una partita di calcio. E’ l’esperienza che stanno vivendo gli 11 profughi afghani ospitati a Calendasco dallo scorso settembre, presso la struttura gestita dalla cooperativa Il Quadrifoglio. Attorno a loro, grazie al coordinamento svolto dal sindaco Filippo Zangrandi, è stato fatto un grande gioco di squadra, per agevolare il loro inserimento in una comunità destinata ad essere la loro casa per i prossimi mesi.

A Calendasco è rimasta solo una delle due famiglie arrivate nelle scorse settimane: si tratta di 11 persone, con quattro bimbi, due dei quali in età scolare. Per loro, grazie ai fondi raccolti da Croce Rossa, è stato possibile mettere a disposizione una mediatrice culturale di origine iraniana che li aiuti, per 20 ore alla settimana, a inserirsi al meglio a scuola, dove entrambi frequentano la terza classe. Per iniziare con il piede giusto, al loro arrivo a scuola è stata organizzata una partita Italia – Afghanistan, sfruttando l’onda lunga di un’estate ricca di sport per rompere il ghiaccio e fare subito amicizia. Per gli adulti (hanno un’età compresa tra i 18 e i 42 anni) sono stati invece attivati dei corsi di italiano, al mattino grazie al centro di formazione degli adulti di Piacenza, e al pomeriggio grazie alla Scuola Edile, in modo da accompagnarli al meglio in un percorso che vede anche l’approccio a una società diversa, e al quale stanno partecipando tutti con grande interesse.

partita calcio

Tutte questa attività sono state presentate in conferenza stampa dal sindaco Zangrandi, insieme alla preside Elena Camminati, Alessandro Guidotti, presidente della Croce Rossa, Matteo Raffi direttore Scuola Edile e Cristina Bianchi, direttore della Scuola Edile, Sara Motta docente del corso promosso dall’ente di formazione.

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