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Una serata d’onore al President per la Signora del Klimt

Quasi una serata d’onore per la famosa Signora del Klimt quella in programma sabato 23 ottobre ore 21 al President.

L’apertura dello spettacolo sarà infatti tutta per lei. Il recital aprirà col racconto di Umberto Fava “Me nessuno mi mette nel sacco”, sottotitolo “La Signora non abita più qui”, recitato a due voci da Mirella Girometti e Pino Spiaggi, mentre Luciano Del Giudice ambienterà l’azione dentro un’atmosfera musicale degna della Signora. Ma serata d’onore anche per tutta la Famiglia Piasinteina e il suo razdur Danilo Anelli, che organizzano l’avvenimento, e per il nostro dialetto, con un “classico” come Carella ed autori nuovi e giovani come Pietro Rebecchi e Fabrizio Solenghi. Alla ribalta gli attori della Compagnia della Famiglia, reduci del successo dei “Puggiò in Stra Dritta” e guidati ad un nuovo successo da Pino Spiaggi, anche qui in campo come interprete e come regista dell’intera rappresentazione.

Spiaggi e Mirella Girometti subito impegnati nella lettura teatralizzata della Signora di Fava, che farà da preludio alla serata. La bella e misteriosa Signora sarà qui raccontata senza mettere in scena ispettori e poliziotti e commissari e indagini. Ma giocando con la libertà della fantasia, con l’arbitrio trasgressivo dell’invenzione fantastica, che è creatività, e col mistero dell’arte che è mistero della vita. Il finale della storia (con la rivelazione del segreto della Signora) è stato pubblicato, si ricorderà, da PiacenzaSera.it il maggio scorso come omaggio dell’autore al lettori. Dopo il preludio in italiano, ecco l’interludio in dialetto tra il sorridente e il commovente, principiando con il più celebre dei brani in locandina, “Il du ombar” di Egidio Carella che sarà affrontato da Spiaggi con tutto il sentimento drammatico che richiede. Di Carella anche “Sott alla maia” interpretato da Daniela Balordi e Cesare Ometti. Poi “Piova” di Pietro Rebecchi con la voce dello stesso autore. Di Rebecchi altri due brani: “Quasi quasi ma spus … mia” recitato con Mirella Girometti, e “La batosa e al sior Valente” detto con Nice Fariselli. Ancora marciando col piasintein “La fiducia… un segret pra sta insema” di Fabrizio Solenghi nell’interpretazione della Girometti e di Ometti. E nel finale si torna all’italiano e a Fava con un altro più breve racconto, la favoletta “L’asino di Santa Lucia? Lo conosco, sono io”, presentata ancora da Spiaggi nel vigile sentimento della nostalgia di una vecchia Piacenza e di una lontana infanzia. (Aspettando la notte dei doni anche se mancano ancora 50 giorni).

Lo spettacolo proposto per sabato prossimo era pronto per andare in scena il 6 marzo del 2020, ma sospeso per l’irrompere del covid. Viene ripreso come ponte fra i vecchi successi pre covit della Compagnia della Famiglia Piasinteina (I puggiò in Stra Dritta) e i nuovi (“Me’ nvuda la canta… e incanta” di Bruno Marescalchi, tre atti tradotti dal romagnolo da Spiaggi, il prossimo gennaio al President).

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