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Undici vittime sul lavoro e malattie professionali in forte aumento “Rafforzare prevenzione e formazione”

Undici vittime sul lavoro, malattie professionali in aumento del 69,1% (dato più alto in Emilia Romagna), mentre calano del 3,8% gli infortuni, in controtendenza con il resto della regione. Sono i numeri del piacentino sul fronte della sicurezza sul lavoro, diffusi in occasione della 71ª edizione della Giornata ANMIL per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. I dati riguardano i primi otto mesi del 2021, a confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente: in provincia di Piacenza sono stati 2.609 gli infortuni denunciati (erano stati 2.712 nel 2020), undici dei quali mortali (12 nel 2020). In Emilia Romagna tra gennaio e agosto si sono verificati 46.820 infortuni (+11,9%) sul 2020, 68 mortali (79 nel 2020); complessivamente, sul territorio nazionale, sono stati denunciati 349.449 infortuni (+8,5%), 772 mortali (-6,2%).

Domenica mattina la Sezione Anmil di Piacenza, con il patrocinio del Comune, ha promosso l’organizzazione di una manifestazione locale, in forma ridotta rispetto agli anni precedenti, con la deposizione della corona d’alloro al Monumento dei Caduti sul Lavoro e la consegna dei brevetti e distintivi d’onore Inail ai grandi invalidi del lavoro in Piazza Cavalli. Il Presidente della sede Anmil di Piacenza Maurizio Manfredi, di fronte alla vera e propria mattanza che ha colpito soprattutto negli ultimi giorni il mondo del lavoro italiano sottolinea che “tutto ciò non può che lasciare sgomenti e dimostrare che le politiche di prevenzione devono essere più forti ed incisive. Il nostro obiettivo è quello di fortificare la coscienza della sicurezza nei luoghi di lavoro, diritto fondamentale della persona, attraverso una comunicazione più assidua ed attenta attraverso istituzioni, media, per poter raggiungere quanti più lavoratori e studenti possibile. La nostra Associazione offrirà sempre il suo prezioso supporto perché questa battaglia possa essere vinta”.

“I settori in cui si registra un aumento degli infortuni sono in particolare quelli del terziario, dell’industria e della logistica, con un incremento siginificativo degli infortuni cosiddetti in itinere, durante il tragitto casa-lavoro – spiega Manfredi -. Il tema della sicurezza deve essere centrale, mentre oggi si tende a risparmiare. Bisogna trovare una fattiva collaborazione e un clima disteso con le aziende, premiando quelle che investono sulla sicurezza dal punto di vista fiscale e con una riduzione del premio assicurativo. Per quanto riguarda i lavoratori, fondamentale è il tema della formazione, non con attestati e corsi online, ma con un addestramento direttamente sul posto di lavoro, che in molte aziende non viene fatto”.

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