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Canottieri Ongina, De Pascali “Contro Mantova motivazioni che arrivano da sole”

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Un passo falso, il primo della stagione, da riscattare, e al contempo un big match da giocare davanti al pubblico amico. Sarà una partita carica di emozioni e significati quella che in serie B maschile attende la Canottieri Ongina, formazione piacentina che sabato alle 18 scenderà in campo a Monticelli nel big match di giornata contro il Gabbiano Mantova. I gialloneri di Gabriele Bruni – reduci dallo scivolone al tiebreak contro Cazzago- sono secondi in classifica a -1 dai lombardi. A fare il punto della situazione è il direttore sportivo della Canottieri Ongina Donato De Pascali.

Sabato è arrivata la prima sconfitta a Erbusco contro la Radici Cazzago: al netto dei meriti dell’avversario, in cosa è mancata la Canottieri Ongina?

“Se facciamo un focus sulla gara specifica, la quota degli errori commessa (il 42% dei punti complessivi di Cazzago) avrebbe reso improbabile il raggiungimento di un risultato positivo contro qualunque avversario; onore al merito della Radici che ha disputato una signora partita di gran cuore, ma segnatamente sono i nostri demeriti che hanno determinato la sconfitta”.

A livello di risultati, il cammino è stato sin qui positivo con cinque vittorie e una sconfitta: come procede invece il processo di amalgama e crescita della squadra?

“Costruire l’identità comune non è mai semplice e il processo di crescita è tuttora in corso, ben sapendo che gli ingredienti necessari si propongono attraverso l’entusiasmo e non si innescano agendo su un interruttore quando serve. L’obiettivo di accorciare i tempi di questo percorso, che è frutto di un lavoro di fiducia quotidiano sorretto incondizionatamente da ogni parte componente il team, è presente. Non esiste certo metterlo in discussione per un passo falso”.

Sabato test probante contro la capolista Mantova: che step in più servirà per contrastare il Gabbiano?

 “Conosciamo perfettamente ogni sfumatura tecnica dei nostri prossimi avversari e ovviamente si tratta di un match che spontaneamente offre motivazioni importanti autoalimentate. Più orizzontalmente mi auguro che l’approccio finalizzato a scendere in campo per “battere l’avversario e non semplicemente per giocarci contro” sia sempre identico a prescindere da chi troveremo ogni sabato dall’altra parte della rete. Questo atteggiamento si costruisce settimanalmente lavorando in palestra sullo stesso spartito”.

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