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Le Rubriche di PiacenzaSera - Economix

Economia circolare: l’innovazione fa bene all’ambiente. Successo per la fiera Ecomondo

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Venerdì 29 ottobre si sono chiusi con risultati ben oltre le più rosee aspettative, Ecomondo e Key Energy, i due saloni dedicati all´economia circolare e alle energie rinnovabili di Italian Exhibition Group. Quasi l´85% di presenze rispetto all´ultima edizione pre-covid, occupazione del quartiere fieristico per il 90% della superficie, più di 1.080 marchi presenti e 500 ore di convegni e seminari.

Un importante momento di confronto e di economia per una comunità di imprese, istituzioni, enti e organizzazioni che nei saloni di Rimini si sono confrontati sulle tematiche oggi al centro delle agende di tutti i governi, e legate in particolare alle opportunità connesse all´avvio del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (conosciuta con l’acronimo COP26), che quest’anno si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre, sotto la presidenza del Regno Unito.

Le opportunità – Uno studio realizzato dall´Energy Strategy Group del Politecnico di Milano ha evidenziato le opportunità legate al PNRR, in particolare in termini di ricadute economiche e occupazionali: si parla di più di 64 miliardi di euro di ricavi aggiuntivi per un potenziale di circa 130mila posti di lavoro in più. Nell’edizione del 2021 i temi che hanno evidenziato maggiore interesse riguardano la bioeconomia circolare, le risorse idriche, il trattamento dei rifiuti e i processi di digitalizzazione che portano la green economy nel perimetro di Industria 4.0, che gode tra l’altro di importanti benefici finanziari, come il credito d’imposta del Mise su nuovi investimenti (ex iper e super ammortamento).

Le novità – Tra le novità dell’edizione di quest’anno la prima Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica (SAFTE), che nasce da un accordo triennale tra l´Università di Bologna e Italian Exhibition Group. “Circa il 36% delle nuove occupazioni è green, e c´è una forte domanda di alte competenze in quasi tutti i settori”, afferma Luca Ruini presidente di Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi). Un’altra novità è rappresentata dalla presentazione di ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform – Piattaforma Italiana degli Attori dell’Economia Circolare), che coinvolge 250 organizzazione e oltre 180 buone pratiche, con l’obiettivo di creare un punto di convergenza nazionale sulle iniziative, le criticità e le prospettive sull´economia circolare che il nostro Paese vuole rappresentare in Europa con un´unica voce. “Il network serve per mettere a terra azioni verso la circolarità, l´eco-progettazione, il consumo sostenibile, la necessità di favorire il mercato dell´economia circolare attraverso un approccio multidisciplinare e di filiera e la disseminazione di buone pratiche del nostro Paese, condivise in un unico database” ha dichiarato Roberto Morabito, Direttore del Dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali di ENEA nonché Presidente di ICESP.

Alcune case histories – Tra le imprese espositrici erano presenti ventidue start-up innovative che hanno portato all’attenzione dei visitatori varie novità nell’ambito della sostenibilità ambientale. L’innovazione non riguarda soltanto le tecnologie, i prodotti o l’organizzazione aziendale, ed il più delle volte proviene da imprese “non sospette”, che nulla hanno a che vedere con start-up, scale-up, spin-off universitari o quant’altro provenga dal mondo della ricerca e dell’innovazione.

E’ il caso di Dorelan, azienda di Forlì che da ben cinquantatre anni produce e vende materassi, e che nel non troppo lontano 2017 realizza un progetto sociale dall’inequivocabile nome di “I AM A DREAMER – Sogno, Riciclo, Creo”, con l’ambizioso obiettivo di favorire la sinergia tra imprese, enti e territorio, il sostegno al tessuto economico locale e la sostenibilità dei processi produttivi aziendali. “Grazie ai progetti realizzati nelle scuole abbiamo assunto due ex studenti neo-diplomati. Progetti che hanno visto il coinvolgimento di trenta nostri dipendenti, tre dei quali hanno deciso di investire parte del loro tempo libero nel volontariato”, afferma Giulia Ventrucci, responsabile delle relazioni esterne e progetti sociali di Dorelan, che ha presentato la propria case history all’interno del convegno organizzato da Unioncamere dal titolo “opportunità e strumenti per l’economia circolare”. “All’interno del progetto – continua Giulia Ventrucci – abbiamo realizzato gadget utilizzando materiali di scarto con il coinvolgimento di ventidue ragazzi delle scuole”.

Dopo la case history di Dorelan, torniamo nell’ambito delle start-up, con due interessanti progetti innovativi presentati sempre all’interno del convegno: B-PLAS e REMODULE. Davide Collini, CEO di B-PLAS sbrl di Lugo (RA), presenta un progetto d’impresa per il riciclo dei fanghi reflui per la produzione di bioplastica (materiale plastico biodegradabile e compostabile). Due i vantaggi del progetto: la riduzione dei costi per lo smaltimento dei fanghi e la produzione di un materiale plastico che possa sostituire quello di origine fossile.

Michele Franceschetti, CEO di REMODULE propone invece una interessante soluzione per riutilizzare le batterie delle auto elettriche, che a fine vita detengono comunque un potenziale di ricarica dell’80% circa, come accumulatori di energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici o altri generatori. “Gli accumulatori di energia elettrica hanno dei costi troppo alti, quindi non sono convenienti, il tempo di recupero dell’investimento sarebbe troppo lungo. Riutilizzare come accumulatori le batterie dismesse dalle auto elettriche, che sono tra l’altro di ottima qualità, renderebbe l’investimento fattibile”, afferma Michele Franceschetti. Laura Bertella di Unioncamere introduce invece un progetto innovativo che riguarda l’erogazione di servizi alle imprese nell’ambito dell’economia circolare: informazione e formazione, assistenza su opportunità finanziarie e ricerca partner, raccolta di buone prassi, valutazione della sostenibilità ambientale ed ECOCERVED il servizio informativo sui principali adempimenti in ambito ambientale. Perché anche di questo c’è bisogno, di servizi per informare ed accompagnare le imprese sul tema dell’economia circolare.

“In un tempo di cambiamenti come quello che stiamo vivendo iniziative come Ecomondo diventano davvero una occasione importante di riflessione comune su come sta cambiando il mondo”, ha affermato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando. “La pandemia ci ha mostrato che c´è bisogno di una maggiore consapevolezza dei nostri limiti – continua il ministro – e che non tutto è a nostra disposizione. È una consapevolezza che dobbiamo alle future generazioni, quelle che scendono in piazza a protestare per chiederci di cambiare passo su ambiente e sostenibilità”.

Andrea Lodi

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