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Italia Viva inaugura la sede a Piacenza. Rosato “Unire sinistra e M5s è ideologia” foto

“Il percorso che il Pd sta portando avanti di unire tutte le forze di sinistra e il M5s è ideologico, piuttosto di creare un progetto alternativo. Ma lo dico da non piacentino, saranno poi i dirigenti locali di Italia Viva a scegliere la nostra strada”. Lo ha detto Ettore Rosato, coordinatore nazionale del partito fondato da Matteo Renzi, in occasione dell’inaugurazione della sede piacentina, in via Borghetto 2. Rosato, vice presidente della Camera, accompagnato dai coordinatori provinciali Emilio Pagani e Emanuela Pardi, e dai coordinatori cittadini, Loredana Bossi e Matteo Roleri, ha poi incontrato i sostenitori all’Albergo Roma.

In merito alle prossime elezioni amministrative di Piacenza, Rosato ha ricordato come queste si giochino “sui programmi per la città e non su schieramenti nazionali, conta tantissimo cosa un sindaco e una coalizione propongano ai cittadini. Vedremo quali saranno le energie in campo. Certo – sottolinea – mi sembra che la decisione del Pd di raggruppare tutte le forze di sinistra e il M5s sia molto ideologica, piuttosto che costruire intanto un progetto alternativo. Ma dico questo non da piacentino, saranno i dirigenti poacentini a scegliere la nostra strada”. “Il nostro progetto in questa città è di sparigliare destra e sinistra, gli schieramenti più ideologici, e questo riesce con un’esperienza civica, mettendo insieme cittadini che vogliono dire la loro. E’ un’esperienza che potrà andare avanti, se avrà le gambe. Parteciperemo alle elezioni con una nostra lista, come è avvenuto in tutte le esperienze amministrative in Italia”.

Sul fronte nazionale, più che le politiche 2023, è importante dare risposte alle esigenze dei cittadini, sul fronte sanitario e di ripresa economica. “Dobbiamo concentrarci sulle priorità: uscire dalla pandemia, supportare il Governo e favorire l’economia. I numeri ci danno ragione: l’Italia corre di più di altre economie europee: la ripresa va quindi stabilizzata, mettendo radici profonde” dice Rosato. “La scelta dib capo di Italia Viva è stata chiara fin dall’inizio. Abbiamo fatto cadere il Governo Conte perché era inadeguato e sosteniamo Draghi non perché lui sia meglio delle elezioni, ma perché ci riconosciamo nella politica molto riformista ed europeista che questo governo sta portando avanti, grazie alla leadership indiscussa sua. Questa è la premessa per costruire qualcosa nel 2023, prima però lavoriamo sulle esigenze cittadini”.

Nella giornata di oggi, 27 novembre, nella sede di via Borghetto sono in programma altri incontri, con i vertici regionali di Italia Viva. Anche oggi sarà possibile formalizzare il tesseramento per il 2022.

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