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Piacenza capitale del vino per tre giorni “La gente cerca prodotti naturali e storie autentiche”

Tre giorni. 674 espositori, con delegazioni provenienti da Francia, Bulgaria e Slovenia, una marea di degustazioni di vino bianco e rosso. Frizzante o fermo. Dolce o secco. Passando nel giro di pochi metri dalla Toscana alla Puglia, dall’Emilia Romagna al Trentino Alto Adige, dalle Marche al Piemonte. La decima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli indipendenti, da sabato 27 a lunedì 29 novembre, ha catalizzato l’attenzione di tutto il mondo del vino verso la nostra città. Esperti o semplici appassionati, armati di calici e carrelli da riempire di bottiglie da regalare o portare a casa, hanno popolato i padiglioni di Piacenza Expo per una ripartenza in grande stile, dopo lo stop imposto dal covid nel 2020.

“Il bilancio di questi giorni è assolutamente positivo – commenta Vittorio Barbieri, studioso e scrittore della vigna (il suo Atlante del Vino Piacentino edito da Officine Gutenberg merita una sfogliata) presente all’esposizione con l’azienda agricola di Cascinotta di Rizzolo -. Un ottimo ritorno del mercato dopo un anno di assenza, con quantità e qualità delle persone presenti davvero elevata”. Sia tra i produttori che tra i consumatori, Barbieri nota una tendenza sempre più marcata. “Vi è un incremento dei vignaioli che lavorano in biologico o seguendo procedimenti naturali con un ridotto utilizzo di sostanze chimiche – rileva -. Un fenomeno in atto già da 3-4 anni, ma che adesso si sta imponendo sempre di più. Di pari passo va la voglia delle persone di provare vini che abbiano alle spalle questi metodi di lavorazione. Cresce anche l’attrazione verso bottiglie prodotte da vitigni autoctoni, in zone meno conosciute o impervie. Insomma, chi beve vino cerca sempre più storie autentiche, inedite ed affascinanti”.

E il vino piacentino? “Anche nel nostro territorio è un periodo di lente trasformazioni. Piacenza è conosciuta soprattutto per i vini frizzanti, ma poco a poco sta prendendo piede anche la produzione di vini fermi e da invecchiamento: è un muro difficile da superare, ma la gente è piacevolmente sorpresa dallo scoprire anche questo ‘lato nascosto’ delle nostre uve. Forse sono più le istituzioni che sono rimaste indietro, ma la gente ha voglia di sperimentare e conoscere queste novità”.

INIZIARE DALLA TERRA: IL SEGRETO DEL SUCCESSO DELLA FIVI – La nota stampa

I Vignaioli Indipendenti rappresentano il volto vero del vino. 20mila visitatori nei tre giorni per il Mercato dei Vini che si conferma evento di grande interesse

Si è chiusa la tre giorni del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, con l’entusiasmo di un grande successo. Un confronto con il pubblico che ha avuto modo di conoscere e assaggiare i vini dei Vignaioli Indipendenti, custodi di un mondo autentico, che inizia al di sotto della vigna.
“Tutto parte dalla terra – commenta il Vignaiolo dell’anno Ampelio Bucci – Il vino è espressione del suolo dove le viti affondano le loro radici. Ora tutti parlano della terra, ma la FIVI è stata la prima a farlo, tanti anni fa. La FIVI è un’associazione nata dal basso, che con umiltà ha reso importante l’autenticità”.
Una percezione che si ritrova assaggiando i vini dei Vignaioli Indipendenti e che ha reso questa manifestazione un evento di interesse nazionale, con un grande coinvolgimento del pubblico.
“Come ha detto Ampelio noi Vignaioli siamo le radici della vigna – sottolinea Matilde Poggi, Presidente FIVI – ognuno può guardare al territorio dove vive e vedere quali sono i problemi da risolvere. Poi ci sono i delegati che sono come la pianta e il consiglio che si adopera per la salute di tutto il vigneto. Ciascuno partecipa all’interno dell’associazione, in modi diversi, come in una democrazia partecipata. Perché ciascuno di noi è la FIVI”.
Fondamentale per la riuscita dell’evento è da sempre la collaborazione con Piacenza Expo, che grazie all’organizzazione e suddivisione degli spazi anche quest’anno ha permesso alla manifestazione di svolgersi in sicurezza.
“Ottimi i dati dell’affluenza che confermano 20.000 presenze sulle tre giornate – dichiara Giuseppe Cavalli, Amministratore Unico di Piacenza Expo – con particolare rilievo del lunedì che ha confermato l’importanza strategica della manifestazione anche per il canale Ho.Re.Ca e gli operatori di settore. La sinergia con FIVI è la carta vincente di un Mercato di successo”.
Appuntamento il 26, 27 e 28 novembre 2022 per l’undicesima edizione del Mercato dei Vini di Piacenza.

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