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“Voce di silenzio sottile”, in Santa Chiara dall’11 al 14 dicembre spettacoli per i 30 anni della Fondazione

“Voce di silenzio sottile”, si chiama così l’evento che suggellerà in Santa Chiara l’avvio delle iniziative dedicate ai 30 anni della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Un viaggio tra passato, presente e futuro proposto da Studio Festi, un gradito ritorno a Piacenza dove è stato protagonista di suggestivi spettacoli in piazza Cavalli. Nel complesso di Santa Chiara, dall’11 al 14 dicembre, con 5 spettacoli al giorno (17 e 30, 18 e 30, 19 e 30, 20 e 30, 21 e 30, massimo 40/50 spettatori per turno) verrà proposta una formula diversa dal solito e che avrà il suo focus nel chiostro.

A presentare l’iniziativa il presidente della Fondazione, Roberto Reggi e Monica Maimone, la regista dello spettacolo. “Lo Studio Festi inizierà con noi le celebrazioni per i 30 anni della Fondazione – ricorda Reggi -, istituite dalla legge Amato. Dalla sua costituzione l’ente ha realizzato oltre 8500 interventi, con impegno economico di 177 milioni di euro, circa 5,9 milioni di euro all’anno. Diversi sono stati i progetti dal grande impatto sociale, come l’hospice e l’emporio solidale. Interventi a beneficio della collettività, come il recupero del palazzo XNL e il sostegno alle università. In base alla popolazione di Piacenza e di Vigevano, è come se la Fondazione avesse investito 500 euro per persona”. In un momento così delicato, tra crisi sociale e sanitaria, l’ente di via Sant’Eufemia non rinuncia a voler dare il proprio aiuto alle “istituzioni nello sviluppare progetti, grazie alle risorse del Pnrr che potranno dare nuovo slancio al territorio”. Un nuovo progetto riguarda proprio il complesso di Santa Chiara, destinato ad ospitare studenti e i nostri concittadini più fragili: proprio in concomitanza con l’avvio degli spettacoli si terrà la prestazione di questa proposta, destinata a regalare un nuovo futuro a questo luogo di storia, da troppo tempo abbandonato.

“Sono felice di essere qui, Piacenza è una città particolare e questa è un’esperienza particolare – sottolinea la regista, Monica Maimone -. Siete fortunati essere a Piacenza, perchè è difficile poter presentare progetti e eventi che non siano solo da “effetto wow” ma che parlino del nostro presente e del nostro futuro. La Fondazione ha un ruolo importante, perché capisce che iniziative da sostenere sono quelle che migliorano la qualità della città, e di questo fa parte anche la cultura. Ciascun spettacolo potrà cambiare di volta in volta: gli spettatori, ai quali consigliamo il silenzio non di chi assiste a un rito, ma della partecipazione, verranno accompagnati lungo uno spazio che è incantato, perché si sono sedimentati secoli, e che la Fondazione, invece di utilizzarlo per una speculazione edilizia, lo recupera per destinarlo ad nuovi usi per la città. È stata una sfida non semplice, noi siamo abituati a spazi larghi, questo invece è un percorso particolare. Dobbiamo ringraziare chi ci sta aiutando, come l’ingegner Milani, a renderlo fruibile in sicurezza”.

Per prenotare gli ingressi gratuiti: 0523/311111, negli orari di apertura della Fondazione (9-13; 14-18), mail info@lafondazione.com

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