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Covid, in una settimana 825 nuovi positivi. “Contagi più alti di dicembre 2020, il 56% è Omicron”

Covid, in una settimana 825 nuovi positivi, il 40,1% in più rispetto ai 589 casi registrati tra il 13 e il 19 dicembre.

E’ quanto riporta l’ultimo report settimanale diffuso dall’Ausl Piacenza sull’andamento dell’epidemia sul territorio. “Mettendo a confronto i dati di quest’anno con lo stesso periodo del 2020, quando il Paese era in lockdown, il numero dei nuovi positivi è più alto” – ha spiegato il direttore generale dell’Ausl, Luca Baldino. “L’invito, in prossimità del Capodanno, è di prestare attenzione e di festeggiare con prudenza. Non è che le cene al chiuso, in casa, magari con 30 persone, siano necessariamente più sicure rispetto che a quelle nei locali. Il consiglio è quello di evitare i contatti non necessari e rispettare il distanziamento”.

290 POSITIVI SU 100MILA ABITANTI – Numeri dei contagi in crescita anche in Emilia Romagna (+ 26,0%), in Lombardia (+123,6%) e nel resto del Paese (+ 57,8%). Il numero dei nuovi positivi è di 290 su 100mila abitanti a Piacenza, 427 in Emilia Romagna, 726 in Italia. “Piacenza – afferma Baldino – vede un numero medio di contagi più contenuto rispetto alla media nazionale e regionale, anche se questo dato non ci rallegra: dimostra che anche noi vedremo una nuova impennata di nuovi positivi. Il 56% dei contagiati è Omicron, siamo la provincia della Regione con la percentuale più alta. Tempo due settimane, il 100% dei nuovi contagiati sarà riconducibile a questa variante. Dovremo fare una valutazione se sia questa variante ad essere più contagiosa o se siano i vaccini a perdere efficacia, trascorsi sei mesi”.

In crescita nel piacentino la percentuale di nuovi positivi sul numero di tamponi eseguiti, che passa da 4,4% a 5,3% oltre 15mila in una settimana. Un numero quest’ultimo molto alto, che mette in difficoltà – ammette Baldino – l’attività dell’azienda, soprattutto per quanto riguarda il contact tracing. “Ci sono dei ritardi sulle procedure di quarantena, ci stiamo organizzando soprattutto per accelerare la procedura di conclusione dei periodi di isolamento”. Complessivamente, l’incidenza è salita su tutte le classi d’età, resta stabile il dato nella fascia 0-17 (da 375 a 380 ogni 100mila abitanti), una situazione dovuta alla chiusura delle scuole, mentre sale in maniera decisamente sensibile quella 18-40 (486). Continua a scendere la fascia degli over 80 (da 77 a 45), grazie alla terza dose. “Per loro si tratta di numeri da zona bianca” commenta Baldino.

QUARANTENA – Numeri in calo, quelli delle persone complessivamente in quarantena o isolamento, che passano da 2.033 a 1815, sono positive 1028 persone, mentre i contatti stretti o rientri da zone a rischio sono 787. 

USCA – Raddoppia l’attività delle Usca: il numero di richieste passa da 567 a 1029. “La pressione è altissima, abbiamo cercato di potenziare il servizio con 8 squadre in servizio, sette giorni su sette – commenta Baldino -. Il 30% dei casi trattati non è covid ma patologie influenzali, ma va bene così”.

SCUOLE – Scuole chiuse e calo dei contagi rispetto alla scorsa settimana + 96, che hanno coinvolto 62 classi (in prevalenza primarie con 34 classi), 25 delle quali con contagi interni. Le classi in quarantena attiva alla data del 26 dicembre sono 11.

CRA – Un caso registrato: riguarda un operatore in servizio in una struttura.

OSPEDALE – In ospedale, gli accessi al Pronto Soccorso salgono a una media di 8 al giorno. “Nei giorni immediatamente precedenti al Natale abbiamo avuto un picco di 12 accessi al giorno” – dice Baldino, attualmente i ricoveri in ospedale sono 50.  Ma in questo caso, mettendo a confronto i dati relativi ai ricoveri, il dato è decisamente più basso rispetto al 2020. Alla fine di dicembre dello scorso anno i positivi ricoverati in ospedale erano 220. In terapia intensiva sono ricoverate 3 persone, un paziente è di Piacenza (‘Non vaccinato e relativamente giovane, è finito subito in terapia intensiva ed è stato intubato”), gli altri due sono di Reggio Emilia.

 

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