“Fiume Po, oltre due milioni per rialzo argine maestro a Calendasco”

Due milioni e duecentomila euro per il rialzo dell’argine maestro in destra del fiume Po ai fini dell’adeguamento della sagoma definitiva tra Calendasco e Rottofreno. È quanto ha stanziato il MITE (Ministero della Transizione Ecologica) nell’ambito di una serie di interventi (ben 120) contro il dissesto idrogeologico programmati in tutt’Italia, per un totale di 300 milioni di euro di cui 240 già erogati. I lavori dovrebbero partire a breve e avranno una durata stimata di 31 mesi e un costo completamente coperto dai contributi ministeriali.

A darne notizia il deputato emiliano pentastellato Davide Zanichelli: “Ringrazio il Ministero della Transizione Ecologica, e in particolare la collega del M5S Ilaria Fontana, che, come sottosegretario, ha la delega proprio al contrasto del dissesto idrogeologico, per questo piano ambizioso di implementazione della sicurezza idraulica, di cui il nostro Paese ha estremo bisogno – commenta insieme ai colleghi Maria Edera Spadoni, Gabriele Lanzi e Maria Laura Mantovani -. Piano ambizioso e necessario che viene a beneficiare anche il nostro territorio e in particolare i Comuni di Calendasco e Rottofreno”.

“Sappiamo quanto il bacino idrico del Po sia fragile e abbia bisogno di costanti interventi non solo sulle infrastrutture, come i ponti, ma anche di una manutenzione costante necessaria per frenare gli effetti dell’eccessiva canalizzazione dell’alveo e il consumo di suolo, che da decenni indeboliscono l’ecosistema, con conseguenti fenomeni di dissesto, così come le piene maggiormente veloci e impetuose rispetto al passato – prosegue Zanichelli -. In questa direzione va anche il recente piano di rinaturazione del Po, elaborato proprio dalla sottosegretaria Fontana e riguardante oltre 30 interventi per un totale di più di 300 milioni finanziati dal PNRR. E nella stessa direzione va anche questa ulteriore serie di interventi per la sicurezza idraulica, che darà nella zona di Calendasco e Rottofreno argini più sicuri”.

“Dimostriamo in questo modo che la manutenzione e sicurezza non sono trascurate ma si possono perseguire concretamente e trasformare in fatti, quando davvero la politica si mette in ascolto delle esigenze dei cittadini e comprende che la prevenzione è la prima forma di sicurezza” – conclude il deputato del M5S.

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