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Pnrr, nove milioni nel piacentino per interventi contro frane e alluvioni

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Bologna – Disco verde sulla messa in sicurezza del territorio. Dal Dipartimento nazionale di protezione civile arriva infatti il via libera all’utilizzo delle risorse assegnate all’Emilia-Romagna dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Oltre 61 milioni di euro, grazie ai quali partirà la realizzazione di 19 macro-interventi da Piacenza a Rimini: fondi utilizzati per mettere in sicurezza fiumi, versanti e Costa in territori colpiti da eventi meteo particolarmente intensi, per i quali dal 2013 è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Nel piacentino, con 9 milioni di euro saranno finanziati lavori sui torrenti Arda, Tidone, Trebbia, Nure e Chiavenna per prevenire il rischio idraulico e per la mitigazione e il consolidamento dei movimenti franosi lungo le valli dei bacini dei fiumi Trebbia, Aveto, Nure e del torrente Arda.

GLI INTERVENTI NEL PIACENTINO – LA SCHEDA

“La Regione Emilia-Romagna rispetta i tempi per la pianificazione dei cantieri e contribuisce, su scala nazionale, a raggiungere gli obiettivi fissati entro l’anno dall’Europa – affermano il presidente, Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo -. Grazie al lavoro partito lo scorso agosto, con il riparto delle risorse su scala nazionale, si è costruita una programmazione dell’impiego dei fondi condivisa con i territori che è stata sottoposta all’approvazione del Dipartimento nazionale. Ora, con la stessa determinazione, continueremo a lavorare perché si rispettino i tempi fissati. Le nuove opere porteranno ad accrescere la sicurezza dell’intera regione nell’interesse di chi vive, lavora, studia e fa impresa in questa terra”.

Proprio il Dipartimento, nei giorni scorsi, ha approvato il piano presentato dalla Regione. Sono appunto 19 i nuovi macro-interventi individuati dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e ammessi alle risorse europee: saranno rivolti ad affrontare le maggiori criticità lasciate aperte dalle ondate di maltempo che si sono susseguite negli ultimi anni. “L’importante lavoro svolto nei mesi scorsi ha permesso di ottenere entro Natale il via libera sulla proposta di utilizzo dei fondi europei – aggiungono Bonaccini e Priolo -. Un risultato per nulla scontato, che ci ha visto lavorare a pieno ritmo a fianco di tutte le Istituzioni perché nemmeno un euro assegnato dall’Europa possa andare sprecato”.

Il riparto dei fondi su scala nazionale – È dello scorso 6 agosto il Decreto ministeriale che assegna i finanziamenti alla Regioni per gli interventi di protezione civile. A disposizione, a livello nazionale, 1 miliardo e 200 milioni di euro: 400 milioni di euro sono stati previsti per progetti “in essere”, relativi agli interventi in corso o conclusi, già programmati sulle aree colpite da calamità; altri 800 milioni di euro per “nuovi progetti” da pianificare. All’Emilia-Romagna sono stati attributi in tutto 61 milioni per nuovi interventi.

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