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Primarie o no? Alternativa per Piacenza si divide e sceglie di contarsi

Una nuova assemblea ed un voto per decidere se fare o no le primarie di coalizione. Alternativa per Piacenza è divisa sul metodo per individuare un candidato a sindaco per il centrosinistra: la plenaria che si è tenuta alla Sala Mandela giovedì 23 dicembre non è riuscita a trovare una sintesi di tante posizioni e sfumature differenziate emerse nel dibattito, assai ricco e partecipato.

Tutte le candidature sfumate negli ultimi giorni, un mezzo passo indietro da parte di Stefano Cugini, capogruppo dem a Palazzo Mercanti e gradito a una parte dell’assemblea, l’assenza di un portacolori unitario da parte del Pd, e l’indicazione del tavolo politico non hanno convinto l’assemblea a scegliere la strada di dare la parola al proprio elettorato per un più ampio passaggio democratico e un confronto incentrato anche sulle idee (e non solo sulle persone). Così il 5 gennaio la plenaria sarà riconvocata e con ogni probabilità si metteranno ai voti (con diritto di voto limitato ai partecipanti ad almeno tre assemblee e a chi ha preso parte ai gruppi di lavoro) due mozioni, una a favore delle primarie di coalizione, ed una con indicato un metodo alternativo di scelta del candidato, non ancora esplicitato.

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