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Si sente male al bar, salvato con il defibrillatore dai carabinieri

Un 61enne salvato dal tempestivo intervento dei carabinieri con il defibrillatore automatico in dotazione. E’ accaduto poco dopo le 9 dell’8 dicembre: mentre una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Ottone stava eseguendo un controllo all’interno di un bar del paese sul rispetto della normativa relativa al green pass, l’attenzione dei militari è stata attirata da un cliente, un 61enne residente in provincia di Milano, fermatosi nel locale dopo una visita ad alcuni suoi parenti. L’uomo, in seguito a un improvviso malore, ha perso i sensi ed è caduto a terra battendo il capo.

La situazione è apparsa subito grave, i carabinieri si sono accorti che il 61enne sanguinava dall’orecchio, non respirava ed era probabilmente in arresto cardiocircolatorio. Sono stati chiamati i sanitari, ma nel frattempo i militari non hanno perso tempo: hanno effettuato le prime manovre per cercare di rianimarlo ed usato una prima volta il defibrillatore automatico in dotazione. L’uomo, però, non si riprendeva e non respirava ancora: uno dei militari ha quindi praticato la manovra cardio polmonare ed usato di nuovo il defibrillatore. Dopo alcuni tentativi, per fortuna, il cuore del 61enne ha ripreso a battere e, con un’ambulanza della Croce Rosse Italiana di Ottone, è stato trasportato direttamente presso l’ospedale di Piacenza. Un’altra vita salvata grazie ad un tempestivo intervento.

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