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Sospeso per non essere vaccinato, esercitava la professione di odontoiatra. Sequestrato lo studio

Esercitava la professione di odontoiatra nonostante la sospensione per non essere vaccinato. I carabinieri dei Nas gli hanno sequestrato a Piacenza lo studio medico, nell’ambito delle verifiche su tutto il territorio nazionale sul rispetto dell’obbligo vaccinale per le figure “esercenti le professioni sanitarie” e “operatori di interesse sanitario”. Lo studio, del valore commerciale di circa 250mila euro, è stato sequestrato penalmente. Sono complessivamente 281 le situazioni irregolari di medici e sanitari scoperte dai militari, dovute all’esercizio della professione in assenza della vaccinazione. Il Nucleo dei carabinieri antisofisticazione di Parma ha effettuato nella provincia di Piacenza 17 controlli: due persone sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria, due a quella Amministrativa, due sono state le sanzioni penali ed è stata contestata una sanzione amministrativa per 600 euro.

In tutta Italia sono stati effettuati 1.609 controlli di strutture e centri sanitari pubblici e privati, verificate circa 4mila e 900 posizioni relative a medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri, fisioterapisti e altre figure per individuare i professionisti – sia in ambito pubblico che in regime di attività libero professionale presso studi e ambulatori privati – che continuano ad esercitare l’attività, sebbene privi di vaccinazione anti-covid. Tra i professionisti controllati è emerso che 126 di loro eseguivano prestazioni seppur già destinatari del provvedimento di sospensione dall’Ordine professionale su segnalazione dell’autorità sanitaria continuando a svolgere la libera professione presso gli studi medici di proprietà o presso ambulatori, come pure all’interno di reparti in ospedali pubblici e cliniche private.

Condotte che hanno portato al deferimento presso l’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di “Esercizio abusivo della professione sanitaria” poichè sorpresi in servizio malgrado fossero stati sospesi dall’Ordine professionale. Il servizio di controllo ha determinato anche l’avvio di accertamenti nei confronti di Aziende Sanitarie di alcune Regioni e Provincia Autonoma (Calabria, Sicilia, Molise, Bolzano-Alto Adige) per possibili condotte omissive e di inerzia nella regolare predisposizione dei provvedimenti amministrativi e disciplinari nei confronti del personale risultato non vaccinato.

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