Quantcast

“Ancora 240mila mq di capannnoni, un unico grande polo logistico tra Cortemaggiore e Fiorenzuola”

“Una nuova variante urbanistica, presentata con tempi sospetti per evitare le limitazioni che sarebbero state valide dal nuovo anno riguardo al consumo di suolo e nuove cementificazioni, ha destinato 240mila metri quadrati in area Careco a logistica. Tre nuovi capannoni giganti di logistica di base: magazzini con ben 118 baie di carico e scarico di bancali, in cui oltre 2000 camion al giorno vanno e vengono per movimentare le merci”.

Lo scrive in una nota il gruppo di minoranza in Comune a Cortemaggiore “La Corte che Cambia”. “A colpi di piccole varianti ai piani regolatori del territorio – affermano – la nostra campagna si sta trasformando in un polo logistico Barabasca-Careco ad alto impatto ambientale e bassissimo impatto occupazionale sul territorio. Le vicine esperienze della nostra provincia ci hanno dimostrato che la logistica è un settore economico in saturazione, con uno scarso indotto locale e spesso accompagnata da dinamiche sociali complesse. Non dimentichiamoci che, poco più di un mese fa, una ditta di trasporto merci di Cortemaggiore è stata indagata per lo sfruttamento di lavoratori nei trasporti. Nonostante le rassicurazioni espresse pubblicamente sia dal sindaco uscente Girometta che dal sindaco entrante Merli, i 7 chilometri fra Fiorenzuola e Cortemaggiore diventeranno, come La Corte che Cambia e il Comitato Barabasca-Careco paventano da mesi, un unico grande polo logistico. Il progettista del progetto prevede un aumento di circa 2500 camion al giorno. Quale sarà l’impatto viabilistico sulle strade di Cortemaggiore di tutti quei camion che ovviamente non prenderanno l’autostrada?”

“Le misere compensazioni (ambientali per modo di dire) proposte sono totalmente a beneficio di Fiorenzuola, mentre i danni saranno almeno al 50% a carico di Cortemaggiore e comunque del tutto inadeguate a compensare l’impatto ambientale e di inquinamento di polveri sottili che avranno tutti i nostri concittadini, presenti e futuri. Quale sarà – chiedono i consiglieri – l’impatto sulla rete fognaria e del depuratore che sta già lavorando vicino i limiti massimi? Cosa sta facendo l’amministrazione di Cortemaggiore? Quali analisi d’impatto sono state fatte al riguardo? La programmazione e la progettazione del futuro non sono mai state così importanti in un mondo che si muove sempre più velocemente”. “Le amministrazioni di Cortemaggiore e Fiorenzuola continuano a perseguire una miope tattica del “fare male” – concludono -, mentre sarebbe opportuno che il nostro territorio venisse usato per fare ma per “fare bene” con benefici per la popolazione a lungo termine e sostenibilità per il territorio”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.