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Boom di clic per i Castelli del Ducato “Ma tante disdette causa Covid”

23 anni compiuti e 1 milione e 800mila visualizzazioni del website www.castellidelducato.it nel 2021, con un più 12% sul 2019, segna – nonostante la pandemia la ripartenza del circuito Castelli del Ducato.

“La rete – spiegano -, nel rispetto dei DPCM nazionali e delle ordinanze regionali ha faticosamente retto il colpo in questi due anni tra aperture ad intermittenza e chiusure forzate di rocche, fortezze, manieri, musei e luoghi d’arte: a sostenerla il grande affetto ed interesse dei visitatori, ancora tutti principalmente Italiani nell’anno del long Covid-19, che hanno scelto l’attrattività dei Castelli del Ducato, la voglia di bellezza, autenticità e spazi sicuri da scoprire, appena si è tornati a viaggiare”.

Lo dicono i dati delle ricerche on line: se il 2019 si era chiuso con 1 milione e 600mila visualizzazioni di www.castellidelducato.it, il 2020 aveva registrato 1.169.256 clic, di cui 90% ha dai 18 ai 54 anni, il 2021 ha toccato quota 1 milione 800mila clic “con tanta voglia di pubbliche amministrazioni e castellani proprietari di castelli privati di entrare a fare parte della nostra rete turistica culturale e di mettersi in gioco per cercare di passare l’esame ed avere i requisiti per fare parte del circuito – spiega il Presidente Orazio Zanardi Landi – penso al Comune di Casalmaggiore in Lombardia che con il Museo del Bijou ed il centro storico si è proposto come aderente, penso al Castello di Riva a Ponte dell’Olio in provincia di Piacenza e ad altre realtà che dal 2022 i turisti troveranno promossi nel nostro website”.

Castelli del Ducato ha veicolato 395 news nel 2021 e 387 news nel 2020 contro le 308 del 3019, segno di una comunicazione ancora più intensa che ha cercato di raccontare – con interviste ai castellani – la vita all’interno dei manieri, le storie più belle, fatti significativi ammantati di mistero, enogastronomia e ricette: “Questo per svelare quel mondo che i Castelli del Ducato custodiscono da secoli attraverso la narrazione per immagini e parole, mentre prima ciò avveniva spontaneamente attraverso gli eventi. E il pubblico ci ha seguito”.

Durante l’estate 2021 le fortezze in Appennino e i castelli immersi in borghi storici isolati, in valli poco antropizzate, circondati da giardini hanno avuto un incremento – rispetto agli altri – perché le persone hanno continuato ad apprezzare situazioni dove stare all’aperto in sicurezza, in luoghi non troppo affollati: “Sono stati bravi poi tutti i castellani del circuito, privati e pubblici, ad avere creato 415 eventi in presenza nel 2021 contro i 367 eventi in presenza nel 2020, seppure per piccoli numeri di persone, la metà rispetto ai 760 del 2019 e ai 740 del 2018. Significa che la nostra “macchina organizzativa” è riuscita in parte a rimodularsi, reinventarsi e regge il passo con i cambiamenti, ma significa soprattutto l’impegno a mantenere sempre alta qualità del prodotto verso i turisti”.

Quale è la criticità in questo perdurare della pandemia? Se il pubblico cresce e ci resta fedele on line, sul piano pratico poi tutti i Castelli ed i Musei hanno subito forti penalizzazioni: si fatica molto nella gestione e organizzazione di visite ed eventi. Vengono ingaggiate guide e animatori – che vanno pagati giustamente – e poi all’ultimo o pochi giorni prima dall’iniziativa o dalla classica visita prenotata ci ritroviamo a fare i conti con molte disdette delle persone prenotate da tempo, rimodulazione delle proposte, cancellazioni di pernottamenti, pranzi, cene – spiega il Presidente Zanardi Landi – Disdicono principalmente per quarantene e contagi. Le gestioni dei Castelli si trovano così con animatori e personale già ingaggiato dall’organizzazione e un calo dei turisti. Questo fa andare in perdita le iniziative e le aperture. Le gestioni che possono emettono vaucher ma non per tutte le tipologie delle iniziative è possibile. Va tenuto in considerazione anche questo aspetto di premiare la buona volontà di chi investe per la ripartenza del turismo culturale ed enogastronomico, per dare qualche opportunità di lavoro e poi va sostenuto se si riapre una fase critica”.

Tra le ricerche on line sul website sono cresciute nel 2021 +30% le news di Home Page, +57% gli Alloggi tra Antiche Mura, +45% la pagina di presentazione con la lista di tutti i Castelli ed i luoghi d’arte, +22% la pagina con le Aree Camper e c’è stato un exploit del 148% sulle ricerche di fantasmi e leggende e del 112% delle iniziative dedicate ad Halloween, mai come prima d’ora.  I clic sugli eventi in generale sono cresciuti del +5%. C’è stato un exploit di clic di interesse dalla Romagna, mentre si confermano Milano, Bologna, Roma, Torino, Brescia, Verona, Firenze, Genova, Bergamo, Monza, Pavia, Vicenza, Padova, Venezia le prime città di provenienza degli internauti.

Castelli del Ducato è la rete turistica-culturale interregionale di 37 Castelli, 16 Alloggi tra Antiche Mura dove pernottare, 50 luoghi d’arte (ville, dimore storiche, musei, chiese ed abbazie, un labirinto, una academy, borghi storici, palazzi) a corollario dei manieri, una decina di ristoranti, locande e bistrot dove mangiare nelle roccaforti tra Emilia-Romagna, Lunigiana in Toscana e cremonese in Lombardia.

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