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Caserma dei carabinieri di Podenzano, la minoranza “Continui ritardi, quando sarà pronta?”

La nota stampa di Uniti per Podenzano

I consiglieri comunali del gruppo Uniti per Podenzano, in vista del prossimo Consiglio comunale, hanno depositato tre interrogazioni con le quali chiedono chiarimenti all’Amministrazione guidata dal Sindaco Alessandro Piva. Le interrogazioni riguardano i continui ritardi nella realizzazione della caserma dei Carabinieri, l’attivazione dei Progetti Utili alla Collettività per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza e il completamento della lottizzazione Villa Romagnoli.

Raffaella Boselli, Elena Murelli, Riccardo Sparzagni e Katia Sala ricordano alla Giunta Piva che la prima pietra della caserma, ancora in fase di realizzazione, è stata posata l’11 settembre 2018 (fine lavori prevista per il 20 marzo 2020). “L’evidenza è sotto gli occhi di tutti” affermano i consiglieri di Uniti per Podenzano che incalzano l’Amministrazione chiedendo quali siano gli impedimenti alla ripresa del cantiere, quali siano i lavori ancora da completare e quali siano le nuove previsioni sul termine dell’opera. Gli stessi, pur condividendo la necessità della presenza di maggior forze dell’ordine sul territorio, avevano mostrato perplessità sulla localizzazione e temono che i ritardi possano generare ulteriori costi per la collettività.

Nella seconda interrogazione, la minoranza precisa che “i Progetti Utili alla Collettività per i beneficiari del RdC non sono solamente obbligatori ma che rappresentano occasione di inclusione, dignità e crescita sia per i beneficiari che per la collettività” chiedendo risposte circa la presenza di percettori del Rdc sul territorio comunale e se il Comune ha organizzato o intende organizzare progetti utili alla collettività come previsto dalle norme vigenti. Nella terza interrogazione, Boselli, Murelli, Sparzagni e Sala, in riferimento al completamento delle opere di urbanizzazione del P.I.P.P. Villa Romagnoli, chiedono alla giunta lo stato di avanzamento delle pratiche finalizzate all’escussione della fideiussione versata dall’impresa a garanzia della realizzazione delle opere e le tempistiche per l’avvio e la conclusione dei lavori, ricordando che, in una intervista del 2016, il Sindaco aveva dichiarato l’intenzione di appaltare entro la fine di quell’anno i lavori per il giardino, il verde e le piante.

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