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Contagi nella scuola in crescita nell’ultima settimana: a Piacenza 100 classi in quarantena

Un aggiornamento sulla situazione pandemica e sulle vaccinazioni in ambito scolastico, educativo e universitario. A fornire il quadro della situazione in Emilia-Romagna e nelle singole province della regione sono stati in Commissione assembleare la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e l’assessore alla Scuola e Università, Paola Salomoni, che hanno anche annunciato la disponibilità della Regione di iniziare a vaccinare a scuola, organizzandosi con le Direzioni scolastiche e i Dipartimenti di sanità pubblica.

Nelle scuole di Piacenza dall’avvio dell’anno scolastico (13 settembre) sono stati eseguiti 13mila 876 tamponi molecolari, di cui 12mila 492 sugli studenti e 1384 sul personale. A questi si aggiungono 373 tamponi antigenici. Quelli risultati positivi sono stati 530 tra gli studenti e 23 tra il personale. Le persone della scuola che hanno fatto un periodo di quarantena in quanto contatti stretti sono 4mila 504, di cui 4274 studenti e 230 del personale.

Il numero dei focolai attivi nelle scuole nella settimana dal 17 al 23 gennaio è pari a 90 (rilevati 8 in quella precedente), mentre dal 13 settembre sono stati 266. Nell’ultima settimana di rilevazione le classi in quarantena sono 100 (erano 10 soltanto in quella precedente): due nei servizi educativi da o a 2 anni, 49 nella scuola di infanzia, 34 nella primaria, 6 nella secondaria di primo grado e 9 nella secondaria di secondo grado. Le persone in quarantena nella settimana di rilevazione sono 5mila e 62, di cui 27 del personale scolastico.

La campagna vaccinale in Emilia-Romagna – I dati sulle vaccinazioni in Emilia-Romagna sono confortanti: considerando la popolazione dai 5 anni in su, il 90% delle persone ha ricevuto almeno una dose, l’86% ha finito il ciclo di vaccinazione primario.
E l’andamento della campagna vaccinale è ampiamente sopra l’obiettivo fissato a livello nazionale: per il 2022, il target di vaccinazioni giornaliere indicato dalla Struttura commissariale per l’Emilia-Romagna è di 681.105; sono già 761.061 dall’1 al 23 gennaio le somministrazioni effettuate, con un +12% rispetto al target richiesto. L’impegno è di continuare a vaccinare il più possibile.

La situazione in ambito scolastico – Dai 748 focolai attivi nella settimana 10-16 gennaio (dai servizi educativi alle scuole secondarie di secondo grado) si è passati ai 2.415 della settimana 17-23 gennaio; da 969 a 2.225 classi in quarantena; in totale, tra studenti e personale, le persone in quarantena nelle due settimane considerate sono quasi triplicate, passando da 13.528 a 36.717. Infine, l’incidenza nella popolazione scolastica è passata da 4.504 su 100mila persone dal 10 al 16 gennaio a 6.494 tra il 17 e 23 gennaio.

Servizi educativi per l’infanzia, nidi e scuole per l’infanzia – L’incidenza per classi di età è in forte aumento, non era mai stato così da inizio pandemia, anche per l’effetto combinato di varianti più diffusive. La normativa che si applica è il decreto legge 1/2022, e poiché i bambini non portano la mascherina, anche in caso di un solo positivo scatta la sospensione per tutta la sezione per dieci giorni di attività. Tra le proposte avanzate con forza al Governo, l’equiparazione della condizione di quarantena per la popolazione scolastica e non. Dal monitoraggio condotto dalla Regione insieme a tutti i soggetti interessati è emerso l’impegno di assicurare tenuta e qualità di servizi, ma la difficoltà è la carenza di personale su tutto il sistema integrato, registrato sia dai Comuni che dai sindacati e dovuto a tanti positivi e persone in quarantena. Una soluzione proposta per il reperimento del personale per la fascia 0/3 anni è coinvolgere in via eccezionale i laureandi degli ultimi anni del percorso formativo, in analogia con quanto si è già previsto dal 2020 per la scuola d’infanzia.

E ancora, si chiede alla Struttura commissariale di allargare la distribuzione delle mascherine Ffp2 anche ai nidi, e di procedere a una veloce distribuzione. Preoccupa anche che la quarantena non sia più considerata malattia, e anche su questo la Regione si è impegnata ad interloquire con il Governo. Infine, il sistema regionale è impegnato a velocizzare l’emanazione dei provvedimenti di quarantena: è stato chiesto ai territori di accelerare e automatizzare la trasmissione digitale del dato sui bimbi presenti in sezione nel momento in cui scatta la quarantena, in modo che le Ausl possano a loro volta validare al più presto il provvedimento, anche per poter effettuare gratuitamente il tampone e richiedere i congedi.

Università – L’organizzazione della didattica e lo svolgimento degli esami e delle prove di laurea nelle Università vengono confermati anche nel secondo semestre prevalentemente in presenza, come disposto dal Decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111 (convertito in legge 24 settembre 2021, n.133). Pur rimanendo in capo alle Università la gestione e l’organizzazione, la CRU (Conferenza Regione-Università) segue l’organizzazione degli Atenei regionali mantenendo un confronto costante per un servizio similare su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini. Tutte le Università stanno facendo prevalentemente esami in presenza prevedendo sempre canali alternativi a distanza, che si attivano diversamente a seconda degli Atenei ma che proteggono tutti gli studenti positivi, in quarantena, isolamento o con difficoltà di spostamento oggettive (ad esempio gli studenti con disabilità). Anche l’esame di laurea è programmato in presenza, almeno la proclamazione, e nel secondo semestre le lezioni sono confermate tutte in presenza, con la possibilità di fruirle anche a distanza. I servizi di ER.GO (mensa e ospitalità) sono pienamente funzionanti e non si registrano criticità neppure sulla richiesta del Green pass. Ci si avvia al secondo semestre, dunque, con una piena fruizione degli spazi e la presenza degli studenti nelle città universitarie.

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