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Green pass, Confcommercio: “Per i negozi è sempre più difficile”

GREEN PASS E NEGOZI , DAL PRIMO FEBBRAIO L’ENNESIMO CAMBIO DI ROTTA. BARBIERI (CONFCOMMERCIO): “PER I NEGOZI E’ SEMPRE PIU’ DIFFICILE” – La nota stampa

“Siamo ancora una volta perplessi per l’accavallarsi di norme e imposizioni spiazzanti per noi e per la nostra clientela ”. Gianluca Barbieri, direttore territoriale di Confcommercio Piacenza, commenta così il Dpcm del premier Draghi con le nuove disposizioni in materia di accesso alle attività commerciali, in particolare quelle “necessarie al soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona”. Dal primo febbraio si potrà infatti entrare senza Green Pass soltanto in supermercati, farmacie, negozi di ottica e alimentari, in strutture sanitarie e negli uffici giudiziari e di polizia.

“In tutte le altre attività commerciali il controllo del Green Pass è a carico dei titolari – commenta Barbieri – così come a carico loro sono state tutte le misure con i relativi costi, in termini di spese e aggravio di lavoro, emanate in questi mesi. Siamo consapevoli dell’importanza della prevenzione, tuttavia ci auspichiamo che si tratti di un provvedimento temporaneo con una ben precisa scadenza nei piani del governo. La congiuntura fra pandemia, inflazione e rincari di materie prime ed energia sta mettendo il settore in ginocchio. I commercianti sono sfiniti, pensare di continuare all’infinito a gravare sulle loro spalle significa condannare alla chiusura nei prossimi mesi migliaia di attività”.

Quanto al decreto, il testo stabilisce che si potrà entrare privi di certificazione verde negli “esercizi specializzati e non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande” (quindi come supermercati, discount, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari) mentre è “escluso in ogni caso il consumo sul posto”. Sarà possibile fare la spesa senza certificato anche nei negozi di animali domestici e di alimenti per animali domestici, di articoli igienico-sanitari, oltre a rifornirsi a distributori di carburanti. Ingresso libero anche da ottici, farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica, oltre che in negozi di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati.

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