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“La libertà al tempo della paura”, sesta edizione del Festival della Cultura della Libertà

“La libertà al tempo della paura. Come riconquistare i diritti perduti?” è lo spunto di riflessione offerto dalla sesta edizione del Festival della Cultura della Libertà, in programma al PalaBancaEventi (già Palazzo Galli della Banca di Piacenza), da venerdì 28 gennaio 2022 a domenica 30. L’evento, organizzato dall’Associazione dei Liberali Piacentini, in collaborazione con il quotidiano Il Giornale, Confedilizia, Banca di Piacenza e l’Istituto European Student For Liberty, è stato presentato nella Sede dei Liberali piacentini, dal presidente del Centro studi di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani, dal presidente dell’Associazione Liberali piacentini Antonino Coppolino e da Carlo Giarelli. In video collegamento il presidente nazionale di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.

“Un’edizione delicata e coraggiosa – ha detto Sforza Fogliani – forse più delle precedenti. Non faccio mistero di essere contrario al pensiero unico internazionale, condizionato in mille modi e che si annida anche nell’attuale momento storico, andando a strumentalizzare le forme di difesa sanitaria. Il pensiero unico è qualcosa che caratterizza il pensiero più comodo, ma in questo periodo si è spinto fino al punto che non si possa far altro che pensare questo e da molti viene appunto inteso come l’unico possibile, andando ad annichilire il confronto delle idee e delle opinioni. I giornali cartacei sono quasi tutti schierati mettendo le stesse notizie, quasi come si fossero messi d’accordo”. “Già la scorsa edizione fu condizionata dalla pandemia e oggi, a livello globale, la situazione non è ancora rosea – aggiunge Spaziani Testa -. Viviamo e assistiamo a Stati che hanno adottato politiche fiscali che sono andate a incidere suo contribuenti. A questo, misure legate a contenere le ondate della pandemia e i contagi. Sarà occasione di dibattito e confronto sui temi politici ed economici proprio legati al tempo in cui viviamo, che si intrecciano con gli aspetti sociali”. “Piacenza deve andar fiera di questo festival, un momento di approfondimento e di confronto – sottolinea Antonino Coppolino – che non beneficia di contributi pubblici e non grava sulla comunità”. “Questa è una edizione coraggiosa perché la libertà esprime oggi anche una sua fragilità: lo Stato definendo questa fase come di emergenza sanitaria, la libertà da personale è diventata collettiva” afferma Giarelli.

Tra gli appuntamenti in programma, l’anteprima del 28 gennaio con “Virus e Leviatano”, libro di Aldo Maria Valli, con l’autore e Carlo Lottieri (direttore scientifico del festival) e Michele Silenzi. Introduzione della rassegna sabato 29 gennaio alle 10 e 30, con Sforza Fogliani e Augusto Minzolini, direttore de Il Giornale. Da segnalare alle 11 “Dalla crisi pandemica a quella economica. Come resistere davanti alla pandemia statalista?” con Andrea Giuricin, Alan Patarga, Sandro Scoppa. Alle 12 e 30 lectio magistralis di Dario Caroniti sul tema “Paura, libertà fondamentali, espansione del potere”. Al pomeriggio, dalle 15 e 30, incontro su “L’altro quale minaccia? Il ruolo della paura nel pensiero politico della modernità”, con Renato Cristin, Raimondo Cubeddu, Roberta Modugno. Nella giornata di domenica 30 gennaio, dalle 8 e 30 “Media e comunicazione al tempo del virus tra conformismo e propaganda”, con Dario Fertilio, Pierluigi Magnaschi, Stefano Magni, alle 11 si parlerà di “Dopo la disfatta del welfare state. Quali prospettive?”, con Daniele Capezzone, Marco Valerio Lo Prete, Giorgio Spaziani Testa e Andrea Venanzoni. In chiusura, alle 15 e 15 riflessione dedicata allo scenario politico che la pandemia di consegna, con Paolo Luca Bernardini, Roberto Brazzale e Carlo Lottieri. Le conclusioni saranno affidate a Corrado Sforza Fogliani.

Un pensiero è andato al professor Francesco Forte, scomparso il 1° gennaio 2022, all’età di 92 anni. Questa sarà la prima edizione senza il suo contributo. “Uno spirito libero – ha detto Sforza Fogliani -. È stato un protagonista della nostra stagione politica, che faceva politica per passione”.

Piacenza 2022: Festival della cultura della libertà – La nota ufficiale
In collaborazione con “il Giornale”
“La libertà al tempo della paura. Come riconquistare i diritti perduti?”

Prenderà il via il 29 e 30 gennaio l’edizione numero sei del “Festival della cultura della libertà-Liberi di scegliere”. Tema di quest’anno, sul quale si confronteranno una quarantina di relatori, “La libertà al tempo della paura. Come riconquistare i diritti perduti?”. Un’edizione a cui mancherà, per la prima volta, il fondamentale contributo del professor Francesco Forte, morto il primo gennaio del nuovo anno all’età di 92 anni e la cui figura sarà ricordata nel corso del Festival, un appuntamento a lui molto caro ed al quale ha sempre partecipato con grande entusiamo e competenza.
Gli aironi stilizzati torneranno dunque a volare su Piacenza posandosi sul PalabancaEventi (già Palazzo Galli), sede della manifestazione fin dal primo anno grazie alla disponibilità della Banca di Piacenza. L’evento è organizzato dall’Associazione dei Liberali Piacentini Luigi Einaudi in collaborazione con Confedilizia, il Giornale ed European students for liberty.
La spaziosità della struttura consente l’osservanza della normativa sul distanziamento e di ogni altra disposizione sanitaria. Per l’ingresso è necessario esibire il Green Pass. L’evento non beneficia di contributi pubblici o parapubblici. Per informazioni: www.liberalipiacentini.com; www.culturadellaliberta.com (indirizzo email: culturadellaliberta@festivalpiacenza.it).

ANTEPRIMA
Il Festival avrà un’anteprima venerdì 28, sempre al PalabancaEventi, Sala Panini, alle ore 18, con la presentazione del volume “Virus e Leviatano” di Aldo Maria Valli (ed. Liberilibri) a cui parteciperanno Carlo Lottieri e Michele Silenzi.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Ricco come sempre di argomenti stimolanti e relatori d’eccezione il programma messo a punto dal direttore scientifico del Festival Carlo Lottieri. Sabato 29 gennaio, in Sala Panini (10-10.30) Rassegna stampa con Nicola Porro (in colleganento). Sempre in Sala Panini (10.30-11.00), previsti i saluti di Corrado Sforza Fogliani e Augusto Minzolini, direttore de “il Giornale”. La I sessione (11-12.30) verterà sul tema “Dalla crisi pandemica a quella economica. Come resistere dinanzi alla pandemia statalista?”, con Andrea Giuricin, Alan Patarga, Sandro Scoppa. A seguire (12.30-13) lectio magistralis di Dario Caroniti sul tema “Paura, libertà fondamentali, espansione del potere”. Dalle 13 alle 13.30, camminata di 10 minuti fino alla stele collocata nel Giardino delle Libertà, eretta “conto tutti i totalitarismi”. Dopo la pausa pranzo, sessioni in contemporanea: la II (ore 15.30-17.15, “Vaccinazione obbligatoria e green pass. Le ragioni della libera scelta individuale”, con Mariano Bizzarri, Eugenio Capozzi, Alessandro Ricci e la III (ore 17.30-19.15, “Diritto ed emergenza alla prova della crisi sanitaria”, con Sergio Belardinelli, Alberto Berardi, Aldo Rocco Vitale), in Sala Panini; la IV (ore 15.30-17.15, “L’altro quale minaccia? Il ruolo della paura nel pensiero politico della modernità” con Renato Cristin, Raimondo Cubeddu, Roberta Modugno) e la V (ore 17.30-19.15, “Scienza e potere, scienziati e governanti”, con Alexander Afriat, Luigi Curini, Alessandro Vitale), in Sala Verdi.
Domenica 30 gennaio in Sala Panini, dalle 8.30 alle 10.15, la VI sessione si occuperà di “Media e comunicazione al tempo del virus tra conformismo e propaganda”; al tavolo dei relatori Dario Fertilio,

Pierluigi Magnaschi, Stefano Magni. Dalle 10.30 alle 11 Rassegna stampa – in presenza – con Daniele Capezzone. Tra le 11 e le 11.45, sessione VII incentrata su “Dirigismo e inflazione. Come uscire dalla crisi?”, con Alessio Cotroneo, Flavio Felice, Alessandro Trentin. In Sala Verdi, sessione VIII (ore 9-10.45, “Dinanzi alla pandemia, centralismo o localismo?”, con Luigi Marco Bassani, Paolo Pamini, Mauro Vaiani) e sessione IX (ore 11-12.45, “Dopo la disfatta del welfare state. Quali prospettive?”, relatori Daniele Capezzone, Marco Valerio Lo Prete, Giorgio Spaziani Testa, Andrea Venanzoni).
In Sala Panini, alle ore 12.45, sessione plenaria con la lectio magistralis di Guglielmo Piombini sul tema “Per un natalismo libertario. Manifesto liberale a favore della natalità”.
Dopo la pausa pranzo, ultima sessione (la X, sempre in Sala Panini, a partire dalle 15.15) con focus su “Quale scenario politico ci consegna la pandemia?”, con Paolo Luca Bernardini, Roberto Brazzale, Carlo Lottieri.
Alle 17 conclusioni affidate, come sempre, a Corrado Sforza Fogliani.

I RELATORI 2022
Alexander Afriat, filosofo della scienza
Luigi Marco Bassani, storico delle dottrine politiche
Sergio Belardinelli, sociologo
Alberto Berardi, filosofo del diritto
Paolo Luca Bernardini, storico
Mariano Bizzarri, oncologo
Roberto Brazzale, imprenditore
Daniele Capezzone, giornalista e saggista
Eugenio Capozzi, storico
Dario Caroniti, storico delle dottrine politiche
Alessio Cotroneo, presidente dell’Istituto Liberale
Renato Cristin, filosofo
Raimondo Cubeddu, filosofo politico
Luigi Curini, scienziato politico
Flavio Felice, storico delle dottrine politiche
Dario Fertilio, giornalista
Andrea Giuricin, economista
Mario Valerio Lo Prete, giornalista
Carlo Lottieri, filosofo del diritto
Pierluigi Magnaschi, direttore di “Italia Oggi”
Stefano Magni, giornalista
Augusto Minzolini, direttore de “il Giornale”
Roberta Modugno, storica delle dottrine politiche
Alan Patarga, giornalista
Paolo Pamini, economista e deputato cantonale (Ticino)
Guglielmo Piombini, libraio, editore e saggista
Nicola Porro, giornalista e conduttore televisivo
Alessandro Ricci, geografo
Sandro Scoppa, avvocato
Corrado Sforza Fogliani, avvocato e saggista
Michele Silenzi, editore e saggista
Giorgio Spaziani Testa, avvocato e presidente di Confedilizia
Alessandro Trentin, imprenditore
Mauro Vaiani, animatore di “Autonomie e Ambiente”
Aldo Maria Valli, giornalista e saggista
Andrea Venanzoni, giurista
Aldo Rocco Vitale, filosofo del diritto
Alessandro Vitale, geografo

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